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Nissa nelle mani del sindaco. Il Comune tenta l’azionariato popolare

Nissa nelle mani del sindaco. Il Comune tenta l’azionariato popolare

Sempre più critica la situazione dei giallorossi, prossimi avversari del Cosenza. L’attuale proprietà non è più in grado di reggere le spese del massimo campionato dilettantistico.

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Cosenza in attacco durante la prima giornata con la Nissa (foto mannarino)

Con un lungo comunicato apparso sul proprio sito web, la Nissa ha informato i suoi tifosi della gravissima situazione in cui versa il club. Il titolo sportivo è stato ormai consegnato simbolicamente nelle mani del sindaco di Caltanissetta al quale è passata la patata bollente. Difficile, tuttavia, che si possa dare una svolta alla situazione prima del match contro il Cosenza. Questo il testo integrale. “La Nissa Fc informa che nella mattinata odierna una delegazione della società è stata ricevuta a Palazzo del Carmine dal sindaco Michele Campisi e dall’Assessore comunale allo Sport Gaetano Angilella. Nel corso dell’incontro, i dirigenti, già da tempo dimissionari, hanno illustrato la situazione societaria consegnando la stessa simbolicamente nelle mani delle massime autorità comunali presenti all’incontro. I dirigenti hanno ribadito che da febbraio ad oggi i sette rappresentanti del cosiddetto “gruppo Roccia” hanno investito per la squadra della città i loro risparmi e che ormai, non essendo imprenditori ma persone che vivono di stipendio, non sono più nelle condizioni economiche di potere continuare questa avventura. In assenza di soluzioni valide i rappresentanti della società, avendo un bilancio del tutto trasparente della gestione degli ultimi undici mesi, hanno manifestato al sindaco e all’assessore, l’intenzione di consegnare quanto prima i libri contabili in tribunale. Ciò significherà che dei debiti accumulati nel corso degli anni che gravano da tempo sul groppone della società ne dovranno rispondere giuridicamente in prima persona coloro i quali li hanno prodotti. Da febbraio ad oggi, l’attuale gruppo, come verrà validamente dimostrato in Tribunale, ha solo effettuato investimenti con entrate che, vista la gran mole di denaro spesa in questi mesi, risultano pressoché irrilevanti. Il sindaco Campisi e l’assessore Angilella, tuttavia, prima di arrivare a questa soluzione estrema, hanno concordato con la rappresentanza della dirigenza di fare un ultimo tentativo per vedere quanto la città di Caltanissetta tiene alle sorti del massimo sodalizio calcistico. I particolari saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata dagli stessi amministratori e verrà avviato l’azionariato popolare. Si chiederà in sostanza alle forze economiche della città e ai singoli cittadini di partecipare ad un progetto di salvezza del titolo sportivo. L’iniziativa avrà la durata di dieci giorni, a conclusione dei quali si tireranno le somme e si vedrà se è ancora possibile scongiurare la scomparsa della Nissa”.  (co. ch.)

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