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Cosenza Calcio, il pagellone di fine anno

Cosenza Calcio, il pagellone di fine anno

Il massimo dei voti per Manolo Mosciaro, mentre bocciati Mario Macalli e la società rossoblù. Molto bene il lavoro svolto da Candelieri con il settore giovanile. Parisi è intramontabile.

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Manolo Mosciaro è stato “il migliore” nell’anno solare appena concluso

Il tintinnio dei bicchieri e i fuochi d’artificio, manderanno in archivio un 2012 particolare per i rossoblù. La ricostruzione ha portato il successo nei playoff che non ha garantito però l’accesso alle categorie professionistiche. Il club è ripartito e il secondo posto lascia ben sperare in vista di un anno da vivere intensamente. Il caso Arcidiacono e i problemi societari, non hanno scalfito le certezze di chi lavora con passione in campo e fuori. Si ha quasi l’impressione che in un’altra realtà, i problemi che spesso disturbano il cammino dei Lupi, siano irrisolvibili. Al San Vito invece è stato un 2012 in cui si è pensato solo a vincere. Il cammino è stato tracciato e l’anno che verrà dara le risposte. Per ora noi abbiamo deciso di dare i voti al 2012 dei rossoblù. Tante le valutazioni positive ma purtroppo non mancano le note stonate.

MARIO MACALLI: VOTO 4 Le decisioni assunte in estate hanno condizionato il cammino del Cosenza che ha vinto i playoff senza di fatto essere promosso. Tragicomico il cambio di rotta che potrebbe invece ristabilire i ripescaggi in questa stagione. Vincere gli spareggi per due anni consecutivi sarebbe una impresa ma mister Gagliardi spera di non averne bisogno.
SOCIETA’ NUOVA COSENZA CALCIO: VOTO 5 Il presidente Guarascio sta provando fra mille difficoltà a diradare le nubi sul futuro del club. Con lui l’amministratore delegato Quaglio che insieme al numero uno del club non ha mollato. E gli altri? Non pervenuti, o meglio non giudicabili. La presentazione della maglia saltata, un mercato con pochi fondi da utilizzare e i tanti inconvenienti, sono solo alcune delle lacune palesate dalla dirigenza. La media fra chi è rimasto e chi è andato via, regala una insufficienza piena ai vertici del club.
LA DIFESA ROSSOBLU’: VOTO 5 Non è un voto dato ai singoli interpreti. Gli allenatori non perdono occasione per dire che una squadra difende in undici. Proprio per questo non puntiamo il dito ma facciamo parlare i numeri. Il pacchetto arretrato rossoblù è fra i più battuti del torneo e le reti incassate hanno spesso penalizzato la squadra. Qualcosa va rivista e i rinforzi arrivati saranno utilissimi al mister.
TOMMASO NAPOLI: VOTO 6 Centra la vittoria dei playoff con una squadra costruita per vincere il torneo. I limiti caratteriali gli impediscono di far breccia nel cuore dei tifosi e fra gli addetti ai lavori. Con il silenzio il suo lavoro sarebbe stato indubbiamente più apprezzato. A Cosenza comunque ha vinto.
PIETRO ARCIDIACONO: VOTO 7 Meriterebbe un dieci pieno per i playoff della passata stagione e per l’inizio di campionato. Il voto sarebbe pieno considerando inoltre che in estate ha detto no ad offerte interessantissime per restare in città. Non commentiamo il gesto perché sarebbe stucchevole e banale aggiungere parole. Senza quella maglia però, i rossoblù sarebbero indubbiamente avanti al Messina.
LUCA ALTOMARE E BRUNELLO TROCINI: VOTO 8 Secondo posto in campionato e playoff del girone vinti. Altomare si è arreso solo nelle fasi finali del torneo nazionale con una squadra Juniores che ha fatto scintille. Il lavoro svolto gli ha permesso di spiccare il volo nello staff della Ternana. Trocini ha raccolto il testimone mostrando carattere e qualità. La sua Juniores ha la migliore difesa di tutti i gironi del campionato, è imbattuta ed è prima in classifica. Se il buongiorno si vede dal mattino…
STEFANO FIORE ED ARISTIDE LEONETTI: VOTO 8 Dopo la vittoria nei playoff sono ripartiti con un budget ridotto. Confermare calciatori come Mosciaro e Arcidiacono non era facile e ricostruire perdendo pedine importanti ancora più complicato. Ci sono riusciti e anche nel mercato invernale, con un budget quasi inesistente, hanno pescato bene trovando le pedine giuste.
ANIELLO PARISI: VOTO 9 Capitano e leader indiscusso della squadra. Ha festeggiato le 200 presenze entrando in quella elite di calciatori che troveranno sempre uno spazio nel cuore dei tifosi. Parisi è una atleta vero, un uomo di spessore e un calciatore insostituibile. La maglia rossoblù la ha cucita addosso così come la “cosentinità” e sia in campo che fuori, ci sarà sempre spazio per un professionista valido e competente.
GAGLIARDI E IL SUO STAFF: VOTO 9 Il lavoro svolto è da sottolineare. Il tecnico è arrivato in punta dei piedi conquistando il rispetto dei tifosi, degli addetti ai lavori e dei calciatori. Ha responsabilizzato Mosciaro, imprendibile in campo. Ha plasmato una squadra che gioca bene facendo di necessità virtù quando fra squalifiche e infortuni le assenze erano tante. Il secondo posto in classifica gli rende il giusto merito ma il compito più arduo arriva ora. Con lui lavorano persone preparate ed esperte. Mister Aceto, insostituibile e il preparatore dei portieri Lanni che lavora per migliorare il materiale a sua disposizione. Una nota di merito va anche al professore Bruni. Un professionista che offre il suo contributo alla squadra e alla città. Da apprezzare anche il lavoro svolto dallo staff medico. I dottori Milano e Caprino sono sempre vicini al gruppo e dai magazzinieri agli accompagnatori fino al segretario Orrico, il Cosenza ha la garanzia di poter coccolare e gestire le proprie risorse.
IL SETTORE GIOVANILE: VOTO 9,5 Il presidente Candelieri ha messo su una piccola società gestita in maniera impeccabile. Con lui lavora Giovanni Ciardullo, coordinatore ed “uomo ovunque” per le squadre rossoblù. I risultati raccolti sono la testimonianza del lavoro svolto. Accesso ai play off nazionali giocati da protagonisti nella passata stagione e primo posto con la squadra dei record quest’anno. Piromallo, Salvino e Gassama, sono solo alcuni dei nomi che ora giocano e bene in prima squadra e sono sbocciati nelle compagini guidate da Altomare e Trocini.
MANOLO MOSCIARO: VOTO 10 Il voto più alto lo merita senza dubbio l’attaccante silano. Gol e spettacolo nella passata stagione e reti a grappoli nel campionato in corso. Le reti sono il pane quotidiano per un attaccante ma il bomber, cosentino doc, ne realizza tante e di pregevole fattura. Qualcuno si chiede se sia un matto a giocare in questa categoria. Dalle sue parole si evince che invece è un uomo innamorato dei colori, della città e della squadra. E’ questo il motivo che lo spinge a lottare in ogni zona del campo dando sempre il massimo per la sua squadra. (c. p)

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