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Cosenza, ecco perché la situazione è diversa rispetto ad un anno fa

Cosenza, ecco perché la situazione è diversa rispetto ad un anno fa

Totale indipendenza nelle scelte tecniche da parte di Fiore e Leonetti ed un gap dimezzato dalla prima in classifica permettono di continuare a nutrire ambizioni di vertice.

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La grinta di Parenti dopo aver realizzato il gol vittoria alla Cavese (foto mannarino)

Rispetto all’anno scorso di acqua sotto i ponti ne è passata ed il Cosenza, dopo aver buttato via la promozione in campionato per colpa di una sterile imbattibilità condita da troppi pareggi ed essersi visto negare il diritto a partecipare alla Lega Pro nonostante ne possedesse i titoli, è lì che riprova a tornare tra i professionisti. Ad inizio torneo, in fase di presentazione, è stato detto che i rossoblù avrebbero provato a vincere e lo stanno facendo con determinazione. Sono a tre punti dalla capolista Acr Messina, surclassata tatticamente nello scontro diretto e battuta in maniera inequivocabile al San Vito, e hanno lavorato bene nel corso della pausa natalizia. Questo a differenza di 365 giorni fa quando Patania viveva sul filo del rasoio dovendo stare attento ad ogni passo falso. Non solo, trovandosi a -6 dall’Hinterreggio, aveva di certo un compito più arduo da portare a compimento. La società non è che lo aiutasse molto, anzi. All’epoca era solita intromettersi nelle questioni che riguardavano l’area tecnica, mettendo di sovente i bastoni tra le ruote a Fiore e Leonetti. Quest’anno, invece, le cose sono cambiate. Nonostante il budget da investire sul mercato sia rimasto esiguo (ma come l’ex azzurro ha ammesso in prima persona la cosa era concordata, ndr), c’è rispetto per i ruoli e il direttore sportivo sta operando in totale autonomia. Ha deciso di rinforzare il parco degli under soprattutto con un portiere che conta già una promozione a 19 anni e di sostituire Biccio con Foderaro. La ciliegina sarebbero stati un difensore granitico ed una prima punta, ma il discorso della coperta troppo corta calza a pennello e poi, detto in tutta onestà, non c’è la potenza economica di cui godono in riva allo Stretto. Quello che lascia ben sperare, tuttavia, è il progetto che sta prendendo piede e che, promozione o no, vede proprio Stefano Fiore al timone della nave. Le giovanili, guidate con entusiasmo dal futuro vicepresidente del Cosenza Francesco Candelieri, sono in vetta alle rispettive classifiche da ormai diciotto mesi e continuano ad alimentare la prima squadra con ragazzi terribili. L’ultimo, in ordine cronologico, è stato Reda, ennesimo cosentino doc. Fiore ha sottolineato che i Lupi recupereranno i tre punti dall’Acr facendo leva sull’entusiasmo, ma non solo ci sentiamo di aggiungere. Se Gagliardi, Parisi, Filidoro, Fiore, Salvino, Piromallo, Marano, Mosciaro, Reda, Franzese, Le Piane, De Cicco rappresentano la città, volete mai che non moltiplichino gli sforzi per la loro squadra del cuore?  (Luigi Brasi) 

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