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Da Manco ad Esposito, da Saraniti a Moggio. Ecco tutti i nomi contattati dal Cosenza

Da Manco ad Esposito, da Saraniti a Moggio. Ecco tutti i nomi contattati dal Cosenza

Il Lecce del suo ex allenatore Lerda voleva Mosciaro. Il difensore della Casertana avrebbe dato esperienza alla retroguardia, il portiere ’94 dell’Arzanese non poteva più scendere in D.

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Con Gaetano Manco è stata una trattativa infinita, poi conclusasi male

A mercato chiuso, spunta fuori qualche altro nome trattato dal Cosenza nella sessione dicembrina e che, per un motivo o per un altro, è rimasto lontano dal San Vito. Il rischio più grande, tuttavia, è stato corso per il bomber principe del campionato Manolo Mosciaro. Il capocannoniere del girone I ha ricevuto una telefonata dal suo vecchio allenatore ai tempi della Pro Patria Franco Lerda che lo avrebbe voluto con sé a Lecce in Prima divisione. Manolo ha declinato l’offerta ringraziandolo per l’interessamento e ribadendo però che si è posto l’obiettivo di tornare tra i professionisti con la maglia rossoblù. Il problema relativo al portiere è stato risolto con l’ingaggio di Cutrupi, ma sono state battute parallelamente altre due piste. La prima è arcinota e conduceva a Nunzio Franza del Grosseto, la seconda è stata scartata quasi subito. La fumata bianca con il giovane 1994 Antonio Moggio dell’Arzanese, due presenze in Seconda divisione nel torneo in corso, non sarebbe potuta avvenire per questioni di regolamento, dato che il pipelet ha disputato una gara ufficiale dopo l’uno dicembre (uno svincolato proveniente dalla Lega pro deve attendere 30 giorni dall’ultimo match giocato, anche con la Berretti, e non sforare la soglia del 31 dicembre, ndr). Per la difesa si è parlato con Gennaro Esposito della Casertana, arcigno marcatore centrale che avrebbe dato solidità ed ulteriore esperienza al reparto. Non si è andati oltre un pourparler per una serie di ragioni, non ultimo il parere contrario dei campani al trasferimento. Per il centrocampo, i Lupi facevano la corte a Damiano Manzillo della Gelbison che ha trattenuto tutti i suoi gioielli e al ’94 dell’Agropoli D’Attilio. E’ stata infinita la trattativa con Gaetano Manco che alla fine dovrebbe trasferirsi tra i professionisti. L’estroso esterno della Casertana è stato ritenuto fuori budget e gli è stato preferito Foderaro. Il Cosenza aveva in pugno Savanarola del Paternò, ma l’Acr ha fatto valere il suo strapotere economico muovendosi con rapidità e concretezza, cosa che il club del presidente Guarascio non fa. In attacco, è stato proposto Fontanella ma non rientrava nei piani dell’allenatore che invece ha indicato sin da novembre Andrea Saraniti del Città di Messina. Ad essersi messo di traverso, stavolta, è stato il club peloritano che non ha inteso privarsi del suo attaccante, né di Pippo Tiscione. Contatti con Del Sorbo dell’imbattibile Gladiator e distanza incolmabile tra domanda e offerta col promesso sposo di una vita Luca Martone(Luigi Brasi)

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