Cosenza Calcio

“Speziale Innocente”, la Figc deposita le memorie. Al Tnas si tenta la conciliazione

Nei termini prestabiliti Arcidiacono e la Federazione hanno scelto il proprio arbitro indicandone un terzo. Nella prima udienza si proverà a trovare un accordo.

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Pietro Biccio Arcidiacono spera in uno scontro di pena e di tornare a giocare

Il Tribunale Nazionale per l’Arbitrato Sportivo il sette gennaio aveva verificato la propria competenza dicendo sì all’abbreviazione dei termini del ricorso presentato da Pietro Arcidiacono e fissando il limite del 14 gennaio per il deposito della memoria costitutiva della Figc. La Federazione, entro i termini indicati la settimana scorsa, ha presentato pertanto le memorie difensive sul caso che ha fatto discutere l’Italia intera e, forse, spinto il Giudice Sportivo ad infliggere otto mesi di squalifica al calciatore del Cosenza. Ad ogni modo, sia Biccio che la Figc, hanno provveduto a nominare un arbitro a testa, indicandone successivamente un terzo di comune accordo. Una volta costituito il collegio si terrà a Roma la prima udienza nella quale, come da prassi, si tenterà una conciliazione tra le parti. Difficile che si arrivi ad un accordo perché i precedenti non sono incoraggianti, tuttavia una proposta ai contendenti verrà fatta. Va sottolineato che il Tnas, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, è un organo differente dalla Corte di Giustizia che ha motivato il no al primo ricorso di Biccio spiegando che “la scritta “Speziale innocente”, riportata sulla maglietta, esibita a mo’ di trofeo dall’Arcidiacono, non possa essere qualificata alla stregua di una, seppure non condivisibile, manifestazione del pensiero; ed invero, inneggiare (davanti alle telecamere della televisione) ad un soggetto che si è reso autore di un omicidio, seppure preterintenzionale, nei confronti di un agente della Polizia di Stato impegnato nel servizio di ordine pubblico in occasione di un incontro di calcio – reclamandone l’innocenza in palese contestazione delle pronunce, ormai definitive, della magistratura penale – significa violare, oltre ad elementari e generali regole di condotta civile, i principi fondamentali sui quali si fonda l’ordinamento federale, consacrati all’art. 1 C.G.S.. Quanto, infine, all’entità della sanzione, questa Corte ritiene che la stessa sia adeguata rispetto alla gravità della condotta dell’Arcidiacono che, anche in ragione della risonanza data all’episodio dagli organi di informazione, ha determinato comportamenti emulativi da parte di alcune tifoserie organizzate“. Il Tnas sta rispettando per filo e per segno il modus procedendi, non lasciando spazio ad interpretazione alcuna. Avendo in precedenza accolto l’istanza di Biccio riducendo di un terzo i termini del procedimento, entro il i primi giorni di febbraio il calciatore conoscerà definitivamente il suo destino.  (Luigi Brasi)

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Redazione Cosenza Channel

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