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Speciale: Dilettante a chi? (I parte)

Speciale: Dilettante a chi? (I parte)

Roberto Baggio e Balotelli militano nel girone C. Ma il massimo campionato dilettantistico è pieno di incroci che rievocano la storia recente e non del Cosenza.

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La Serie D è un campionato che dovrebbe assumere i canoni del professionismo

Non chiamateli dilettanti. La Serie D è un mondo vastissimo, ricco di storie di nobili decadute, di calciatori che non hanno rispettato le attese ed altri pronti a spiccare il volo nelle categorie che contano. Una lega che gestisce più di 150 società, più di 4000 atleti e tanti giovanissimi che si mettono in mostra sfruttando la regola che impone ai club di schierare gli under. Un mondo che abbraccia tutta l’Italia dal Veneto alla Sicilia e che da Nord a Sud, sembra quasi cambiare nei valori in campo. Nei gironi del Sud, militano calciatori di categorie superiori e squadre che si avvicinano agli organici di Lega Pro. Nei gironi della Lombardia, del Piemonte e più in generale del Nord, i valori cambiano e la parola dilettanti, si avvicina un po’ di più alla reale forza delle formazioni iscritte. Nell’undicesimo speciale di CosenzaChannel.it abbiamo deciso di scoprire i segreti delle compagini che comandano i vari raggruppamenti, cercando curiosità e numeri per dimostrare quanto sia immenso il mondo della D, e quanto sia quasi impossibile, nel 2013, pensare che alcuni giocatori siano strapagati e amati, ma sulla carta dilettanti.
GIRONE A. A comandare il raggruppamento è una vecchia conoscenza del Cosenza. In vetta infatti c’è la Lavagnese, squadra incontrata e superata nella passata stagione dai silani nei play off. La squadra di Lavagna è praticamente uguale a quella che sfiorò la promozione nella passata stagione ed è in piena lotta con Bra e Santhia, scavalcate proprio nell’ultimo turno. Il capocannoniere del torneo, da quattro giornate ha cambiato casacca e girone. Ciò nonostante, Francesco Di Paola, ex Santhià e ora al Castel Rigone, resta in vetta con 15 reti messe a segno. Uno score di tutto rispetto in un girone diverso da quelli del Sud, per un attaccante che in dieci anni di carriera, ha giocato in Lega Pro in una sola stagione, tra l’altro con risultati altalenanti. Subito dietro invece c’è un giocatore che ha fatto la storia dello Spezia ed ha affrontato tante stagioni nella vecchia Serie C. Si tratta di Massimiliano Guidetti, bomber del Borgosesia, che a 38 anni ha conosciuto per la prima volta la Serie D, dopo aver segnato più di 140 gol in Lega Pro e ben 25 in due stagioni in Serie B. Un’altra conoscenza dei tifosi del Cosenza è Adil Mezgour, ora al Sestri Levante e in passato al Cassino di Enzo Patania, che affrontò i Lupi in Lega Pro. Curioso lo score di tre reti di Guidi del Borgo Sesia. Un buon bottino per il calciatore, che però preferisce centrare la propria porta e lo ha fatto in tre occasioni e per tre gare consecutive.
GIRONE B. A proposito di nobili decadute. Nel girone B, la Pro Sesto, ha una storia che stride con la categoria. Cinque campionati di Serie B, 24 di Serie C, e un presente che è diverso dagli anni in cui Orlandoni, Eranio, Ghezzal e altri, facevano sognare la compagine di Sesto San Giovanni. La classifica vede i milanesi addirittura in lotta per evitare i play out, mentre in vetta la lotta è apertissima. Il Pontisola guarda le altre dall’alto in basso con 47 punti ma a poche lunghezze di distanza, Pergolettese, Olginatese e Caronnese, inseguono la vetta e il sogno promozione. I nomi delle squadre sono indubbiamente sconosciuti anche agli amanti del calcio e fanno effetto se si pensa che il Lecco, squadra che ha visto da vicino la Serie B e la Serie A, sta disputando un campionato anonimo. Il calcio cambia e la conferma arriva quando si scorre fino in fondo la graduatoria. Il Trento, compagine che oltre ad una partecipazione nella cadetteria, ha affrontato 30 stagioni in Serie C, chiude con undici punti e un destino triste e già scritto. Un altro dato sorprendente lo offre la classifica cannonieri comandata a diciassette reti da Fabio Spampatti dell’Alzano Cene. L’attaccante bresciano, nato nel 1980, ha giocato nei professionisti solo in due stagioni, non lasciando un gran ricordo. E pensare che nel girone del Cosenza, Manolo Mosciaro, Pietro Arcidiacono e Giorgio Corona, hanno calcato campi importantissimi e militano ora nella stessa categoria. E li chiamano dilettanti. Calciatori così non meriterebbero altro, così come spera che accada al Lecco il presidente Cala. La società infatti, è l’unica quotata nella borsa americana. Affari di Serie D. No, affatto, il Lecco si segue a Wall Street.
GIRONE C.
Girone apertissimo con cinque squadre in quattro punti. Comandano Virtus Vecomp e Sambonifacese, tallonate da Pordenone, Delta Porto Tolle e dalla seconda squadra di Vicenza. Il Real, questo è il nome di una compagine guidata in avanti da un calciatore che ha vinto un campionato di Serie A con il Milan e due di Serie B. Mirco Gasparetto era un attaccante a cui gli addetti ai lavori pronosticavano un futuro luminoso. La scintilla però, non è mai scattata e a 33 anni, l’attaccante è a quota sei gol con i biancorossi. Nella stessa squadra milita Mario Rebecchi, scuola Inter e in B con il Parma. L’esterno segnò al Cosenza nel campionato 2008-2009 di serie C2 e nella sua nuova esperienza con i vicentini, ha già una media di quasi un gol a partita. Interessante la storia della Virtus Verona che è la terza squadra della città scaligera ed ha una tifoseria attiva e politicamente schierata in maniera opposta agli ultrà dell’Hellas. I colori sociali, rossoblù, ricordano quelli del Cosenza, con cui c’è una amicizia di curva. La Virtus ha legami anche con Ternana, Olimpique Marsiglia, Celtic, Ternana e Livorno. Tutte tifoserie che spesso sono presenti sugli spalti e insieme ai sostenitori della Vecomp spingono la squadra al traguardo promozione. Nel Legnago invece, gioca Roberto Baggio. E’ evidente che si tratta di un caso di omonimia e di un calciatore che non ha nulla a che fare con quello che incantò il mondo con le maglie, fra le altre, della nazionale, della Fiorentina e della Juventus. Non solo Baggio ma anche Balotelli. Si tratta di Enock, fratello minore di super Mario, che milita nel Bogliasco ma fa parlare di se più per le bizze fuori dal campo che per le giocate nel rettangolo verde. Nel girone C, inoltre, c’è una squadra molto cara ad un calciatore del Cosenza. Si tratta del San Paolo Padova, compagine che lanciò Keba Gassama. Il senegalese spesso veniva schierato da esterno basso o da centrocampista. Chissà cosa penserà la sua ex squadra dopo averlo visto nella sua esperienza in rossoblù… (Francesco Palermo)
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