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Speciale: Dilettante a chi? (II parte)

Speciale: Dilettante a chi? (II parte)

Ricordate Gubinelli? Adesso gioca nella Viterbese con Vegnaduzzo. Bazzani non ha lasciato la Spal, mentre Enrico Buonocore ha lasciato il Riccione e si è ritirato.

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La Serie D è un campionato che dovrebbe assumere i canoni del professionismo

Nei raggruppamenti dell’Italia centrale sono più gli anni disputati da un paio di squadre in Serie B, che le partecipanti stesse. Nobili decadute che si danno battaglia a furia di gol e vittorie, ma consapevoli che soltanto una potrà accedere ai professionisti. Per le altre, pertanto, sarà una stagione fallimentare. Dando una rapida occhiata agli organici, sono tanti i calciatori passati dal Cosenza che adesso cercano fortuna altrove.
GIRONE D. Pistoiese, Spal e Lucchese vi dicono qualcosa? Le tre squadre, con un passato in Serie B, giocano con alterne fortune nel girone D. Sono tutte e tre in lotta per i play off, mentre la vetta della classifica è occupata dall’Atletico Pro Piacenza. In questo raggruppamento gioca la squadra che ha il miglior rendimento casalingo di tutta la categoria. Si tratta del San Miniato Tuttocuoio che fra le mura amiche ha totalizzato 27 punti. Atletico e San Miniato fanno corsa a due per la promozione, mentre Pistoiese, Lucchese, Massese e Spal, sono le società che si giocano un posto nei play off. Nel club estense gioca ancora Fabio Bazzani, ex bomber della Sampdoria che ha dichiarato di voler chiudere con i biancazzurri la carriera in questa stagione. A fondo classifica invece, lotta per salvarsi il Riccione, squadra in cui nell’ultimo campionato, ha chiuso la carriera l’ex idolo della tifoseria del Cosenza Enrico Buonocore.
GIRONE E. Nel girone dell’Arezzo, protagonista in negativo e a fondo classifica, c’è una delle compagini più ricche dell’intera Serie D. Si tratta del Castel Rigone che sul mercato di dicembre ha lavorato per rafforzare il primato e tentare il salto di categoria. L’inizio del 2013 però, è stato negativo per la squadra umbra che ha perso la vetta della classifica, occupata ora dal Sansepolcro. Alle spalle del duo di testa, è bagarre per un posto nei play off e per tentare la rincorsa alla vetta della classifica. Sono nove infatti le squadre in sette punti e fra queste c’è la Viterbese del bomber Vegnaduzzo e di Gubinelli, calciatore che qualche anno fa passò da Cosenza ma non lasciò alcuna traccia. Nello stesso girone c’è lo Sporting Terni, che ad inizio campionato chiese a Riccardo Zampagna di entrare nei quadri tecnici del club, ricevendo una risposta negativa dall’attaccante. Triste anche la storia dell’Arezzo, in B solo poche stagioni fa, ed ora a fondo classifica e a rischio retrocessione. Il Sansepolcro, squadra che comanda il girone, è la compagine capolista con il minor numero di punti fra tutti i raggruppamenti. Solo 35 con ben quattro sconfitte e cinque pareggi. Il capocannoniere invece è Gianluca Porricelli del Deruta, che viaggia alla media di una rete ogni novanta minuti.
GIRONE F. Con 43 punti in classifica, un ottimo score casalingo e un attacco formidabile, la Sambenedettese guida il raggruppamento. Lo score di trenta reti siglate fra le mura amiche dalla compagine di mister Palladino, è il migliore di tutta la categoria e la punta di diamante Shiba, ha realizzato 13 centri. Il San Cesareo insegue ad una lunghezza di distacco, precedendo la Maceratese e l’Ancona, che deve accontentarsi di lottare per un posto nei play off. Il capocannoniere è Enrico Bartolini, che al Termoli sta vivendo una stagione esaltante, la migliore della sua carriera, con un bottino di 18 reti. Apertissima anche la lotta per non retrocedere. Sono nove le squadre racchiuse in otto punti ma al momento, il San Nicolò, chiude con 12 lunghezze. (f. p.)
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