Tutte 728×90
Tutte 728×90

Pallavolo, statistiche bugiarde per Cosenza

Pallavolo, statistiche bugiarde per Cosenza

Domenica scorsa contro la Serapo Gaeta è terminato il girone d’andata della A.S. Cosenza Pallavolo. Atteso il turno di riposo è tempo di bilanci tra passato, presente e futuro.

Galabinov_festeggia_col_coach_Zoran

Galabinov festeggia la vittoria con Gaeta col coach Zoran (foto rosito)

Molto tempo fa un politico britannico , Benjamin Disraeli, affermava l’esistenza di tre tipologie di bugie: “Le bugie, le dannate bugie e le statistiche”. Santa verità. Il peso ponderale dei numeri e delle statistiche nel mondo dello sport è assai notorio. Contano e non poco: il ruolo che rivestono addirittura è fondamentale in alcuni frangenti. C’è chi, come negli USA (vedi nella Nba), ne ha costruito una vera e propria figura imprescindibile (cd “scoutman”). I giocatori, gli allenatori, le squadre, i manager pendono letteralmente dalle labbra delle “dannate” statistiche. Anche nel volley è così ma in tono leggermente minore : es. la percentuale di ricezione valuta l’affidabilità di un giocatore , per cui l’allenatore sceglierà in modo tattico su chi battere maggiormente dal servizio. Tuttavia, alle volte celano verità ‘oscure’ e importanti aspetti del gioco. Il cuore,la grinta, la prestazione in sé non possono vestirsi da numero statistico. Per la DeSeta Casa Cosenza le statistiche al primo giro di boa sono avverse o meglio agrodolci ma non dicono tutto sul tenore competitivo della squadra. Al termine del girone d’andata , i numeri collezionati dal team rossoblu sono i seguenti : 12 partite disputate, 14 punti conquistati , 5 vittorie e 7 sconfitte, 21 set vinti e 26 persi; 1.032 punti fatti e 1.079 subiti (peggiore record); 2 vittorie per 3-0, 1 per 3-1, 2 per 3-2 ; 2 sconfitte per 3-0, 4 per 3-1, 1 per 3-2; quoziente set 0.8 ; quoziente punti 0.95. Quart’ultima posizione in classifica a due punti dalla zona calda della retrocessione. Eppure, due dei migliori cinque realizzatori del girone (DiFino e Galabinov) vestono la casacca rossoblù. Contraddizioni. A dispetto delle statistiche, i rossoblu sono un team coriaceo, fisico ed ultimamente anche grintoso e ben amalgamato. Forse una verità la si può trarre : la discontinuità. Gli uomini di Jeroncic hanno alternato prestazioni convincenti ed , a tratti, sontuose come quelle contro Potenza, Monterotondo e Casarano , a debacle inspiegabili (vedi contro Giarratana e Altamura). Oltre a ciò , punto nevralgico è il ‘mal di trasferta’ sofferto da Cosenza : 5 sconfitte subite ,di cui almeno tre evitabilissime, ed 1 sola vittoria conquistata fuori casa. Di Fino e soci non solo dovranno trovare la continuità tanto agognata ma conquistare qualche punticino in più fuori dalle mura amiche, senza tralasciare che la vera fucina saranno le partite casalinghe. Il “PalaFerraro” dovrà diventare un fortino inespugnabile (Malluzzo docet). Anche un bravissimo coach e stratega come Zoran Jeroncic dovrà essere più grintoso e passionale in campo . Del resto si sa, la squadra è lo specchio dell’allenatore. L’inizio del 2013 , ad ogni modo, è assai confortante ed i segnali dati dal team bruzio sono rasserenanti : la vittoria del “Memorial Sparti” e le due vittorie in campionato contro Casarano e Gaeta fanno certamente ben sperare per il proseguio. Anche perché le avversarie apprezzate in questo girone d’andata non sono poi così irresistibili e Cosenza può giocarsela alla pari con tutti, Casandrino compresa. (Pasquale Marzocchi)

Related posts