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Speciale: Cosenza’s got talent (II parte)

Speciale: Cosenza’s got talent (II parte)

L’universo parallelo del settore giovanile guidato da Francensco Candelieri è l’esempio lampante di come si gestisce, con programmazione e lungimiranza, una società di calcio.

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Sopra Ciardullo, Candelieri e Trocini, sotto le promesse Reda, Rino e Rocca

La stagione che stanno disputando i Lupacchiotti è da consegnare agli annali del calcio giovanile. Non una sconfitta, solo due pareggi. Per il resto, ad ogni triplice fischio finale, è stata festa grande negli spogliatoi per i tre punti conquistati. Calcio fluido, compattezza del gruppo ed una succulenta dose di tranquillità fornita da chi ha in mano le redini del vivaio, rendono possibile qualcosa che la Cosenza sportiva non ha mai visto prima di adesso.
I RECORD E I SINGOLI. Incredibili anche gli altri numeri fatti registrare dai ragazzi di Trocini. Il portiere Fabiano ha subito solo sei gol in tutto l’arco del torneo. Anche questo è un record per il Cosenza che ha la difesa meno battuta della categoria.Importante anche il dato relativo ai gol fatti. Sono poche le squadre ad aver fatto meglio dei silani che, però, sono andati a segno con ben 20 giocatori diversi. Segnano tutti quindi, subendo pochissimo in un pacchetto arretrato che darà indubbiamente qualche elemento alla prima squadra. Buffon e Rocca formano una coppia insuperabile e quest’ultimo è un ragazzo del 1995, così come il portiere Fabiano. A centrocampo il Cosenza offre il meglio. Accanto a Carbonaro, prelevato dal Palermo, a De Cicco che è già nel giro della prima squadra e al talentuosissimo Volpe (classe 1995), sono stati scelti giovani interessantissimi. Morelli ha conquistato un posto in squadra tirando il fiato solo in rarissime eccezioni e Francesco Rino ha conquistato proprio tutti. Il giovanissimo mediano ha una storia particolare che vi sveliamo. Quando furono effettuate le selezioni nel pre-campionato, arrivò all’ultimo giorno e fu mandato in campo più per non deludere le attese del ragazzo che per prestare realmente attenzione alla sua prova. Del resto sarebbe stato controproducente inserire in lista un giovane che al contrario degli altri in gruppo, si era allenato in una sola occasione e le scelte erano praticamente fatte. Alla prima palla toccata, Rino rapì subito Trocini e Ciardullo. Svelto con i piedi e rapido nell’esecuzione, il centrocampista è un recupera-palloni che gioca “a due tocchi”, così come amano dire gli allenatori. Da quel momento non è uscito più dalla squadra. In avanti invece, dopo l’addio di Libertini, è toccato a Magarò, Reda e Le Piane il compito di gonfiare la rete degli avversari. Diciannove gol in tre e medie incredibili nel rapporto centri-minuti giocati. Questo il bottino delle punte che hanno messo a segno spesso reti importantissime. Difficile citare tutti i nomi dei ragazzi che stanno facendo bene l’attenzione sul vivaio dei Lupi è sempre alta. Nella squadra Allievi invece, fra gli altri stanno esplodendo Cristoforo che è un classe 97′ con alle spalle l’esordio in Juniores, Chiappetta e Baratta. Tutti sotto osservazione quindi, in un quadro organizzativo che ha costruito anche una piccola foresteria. Roberto Esposito si prende cura di questi aspetti, e con puntualità organizza orari, incontri con la scuola, trasferimenti per gli allenamenti e controlli per evitare distrazioni. (f. p.)
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