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Stefano Fiore ad un passo dall’addio. Candelieri: “Non è il calcio che avrei voluto”

Stefano Fiore ad un passo dall’addio. Candelieri: “Non è il calcio che avrei voluto”

L’area tecnica ha convocato la stampa per una conferenza che si terrà lunedi. Il tutto per non disturbare la prima squadra e la Juniores attese da due gare fondamentali. 

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Fiore in tribuna durante una partita dei rossoblù. Al suo fianco l’avvocato Leonetti

La notizia era nell’aria e nel pomeriggio di oggi sono arrivate le prime pesanti conferme. Stefano Fiore è sul punto di mollare. Dopo le ultime vicenda pare che abbia deciso di dire basta. Troppo pesanti le manovre di Guarascio e Quaglio che nell’ultima settimana ha inteso contattare altri allenatori senza chiedere il parere dell’area tecnica e che non ha fatto niente per porre le basi ad una tansazione societaria. Troppo lunghi e articolati gli incontri per cedere le quote. Troppo pesante il comunicato che ha messo in discussione il lavoro dell’area tecnica senza nomi e senza spiegazioni, anzi avanzando gravissime insinuazioni. La misura è colma e l’area tecnica ristabilirà la verità dei fatti in una conferenza stampa che si terrà lunedi, per non caricare ulteriormente la prima squadra, impegnata a Ribera, e la Juniores che si gioca il campionato sabato con il Brindisi. Pertanto è un clima caldissimo in casa rossoblù. E’ in programma un nuovo incontro fra società e area tecnica che potrebbe sancire la parola fine sul rapporto. Certo, privarsi di Stefano Fiore e del suo carisma a livello nazionale significherebbe perlomeno rivedere le ambizioni dei rossoblù. Bisognerà capire quali saranno gli scenari futuri. Il patrimonio del club è costituito solo ed esclusivamente dai calciatori, portati in città dall’area tecnica. Sarà fondamentale capire anche quali saranno le decisioni della squadra, intuire le intenzioni degli uomini migliori e rispettare tutti quei professionisti che hanno declinato offerte in arrivo da categorie superiori con in mano solo le garanzie fornite da Fiore e soci. Indurre l’area tecnica a mollare significa rischiare di perdere il lavoro svolto finora, incrinare il rapporto già instabile con uno spogliatoio che da 20 mesi digerisce a fatica i ritardi nei pagamenti e buttare di fatto alle ortiche l’ennesimo campionato, comunque già compromesso. Laconico Francesco Candelieri che ha sottolineato prima di salire a bordo della sua automobile: “Non è il calcio che avrei voluto”. Guarascio e Quaglio, nonostante i comunicati si smentita, non sono intenzionato a privarsi del pacchetto di maggioranza e questo blocca ogni trattiva con qualsiasi acquirente. In attesa di capire cosa accadrà, Gianluca Gagliardi ha visto all’opera i suoi sul terreno in terra battuta della Real Cosenza. Il mister ha voluto ricreare le condizioni che i suoi uomini troveranno a Ribera in un campo che non esalterà di sicuro i mezzi tecnici dei Lupi. Spazio quindi al 4-3-1-2 con Cutrupi fra i pali, Cavallaro e Filidoro sulle corsie esterne e Parisi e Sicignano in mezzo. A centrocampo, al fianco di Benincasa e Fiore, Gagliardi ha provato Salvatore Arcidiacono. In avanti spazio a Guadalupi, Foderaro e Mosciaro. Resta ancora qualche ballottaggio aperto. Bisognerà infatti valutare le condizioni di Salvino reduce dalla febbre, per capire se potrà scendere in campo. Per la cronaca, la partitella in famiglia è terminata 3-0 in favore dei titolari, in gol con Mosciaro (doppietta per lui) e Foderaro. A bordo campo, oltre all’area tecnica, erano presenti il presidente Guarascio e l’amministratore Domenico Quaglio. L’intenzione era forse quella di provare a dare un segnale positivo ma la realtà dei fatti è diversa. Sarà un fine settimana infuocato quindi, per non parlare del dopo Ribera. Su Cosenza si addensano nubi nerissime, come il futuro del club.  (Francesco Palermo)

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