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Gagliardi: “Se a Cosenza si parla ancora di calcio il merito è della squadra”

Gagliardi: “Se a Cosenza si parla ancora di calcio il merito è della squadra”

L’allenatore del Cosenza: “Penso solo al campo. Affronteremo una squadra temibile. Il derby? A Messina sanno vivere e chi sa vivere sa fare calcio…”.

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Il tecnico del Cosenza Gagliardi cerca concentrazione prima del match (foto mannarino)

“Il mio compito è quello di pensare alla squadra e i miei ragazzi devono tenere alta la concentrazione per fare risultato a Ribera”. La tentazione di commentare gli ultimi eventi è grande ma Gianluca Gagliardi, con stile, evita di parlare delle vicende societarie e rivolge la sua attenzione al prossimo match. I siciliani rappresentano un ostacolo duro da superare e il trainer silano avverte i suoi. “Non sarà facile perché affronteremo una squadra forte, imbattuta in casa e allenata da un ottimo tecnico, Bruccoleri. Vivono il calcio con spensieratezza e i tifosi accenderanno la sfida trasformando un campetto in un catino bollente. Inoltre si giocherà su un manto in terra battuta. Non ci sono grossi dislivelli ma la palla rimbalzerà diversamente e la superficie sarà molto dura. E’ chiaro che i siciliani sanno bene come affrontare la gara su un terreno di questo tipo ma io credo nei miei. Le difficoltà non mancheranno ma se hai fame, grinta e cattiveria, puoi far male a chiunque”. Poi il mister parla dell’undici che scenderà in campo. “Posso convocare 21 giocatori perché la condizione è buona. Salvino non si fa fermare da un’influenza mentre Gassama è già stato premiato con la convocazione. Voglio ventuno leoni in gabbia. Serve l’atteggiamento giusto per fare risultato e il campo è l’obiettivo. Pensiamo al rettangolo di gioco e a fare il massimo”. A chi lo stuzzica cercando un commento sugli eventi dell’ultima settimana, Gagliardi risponde con serenità. “Le voci che arrivano dall’esterno non le ho mai ascoltate. Anzi, se so che possono destabilizzare, evito tutto in modo da non turbare la squadra. Posso solo dire che fino a quando sarò l’allenatore verserò anche l’ultima goccia di sangue e lo stesso chiederò ai calciatori. Questo è il nostro compito perché non dobbiamo dimenticare che tutti passano ma il Cosenza rimane. Abbiamo l’obbligo di dare il meglio perché se in questa città si parla di calcio, il merito maggiore è della squadra”. Sibillino, in chiusura, quando si parla del derby in programma al Celeste. “A Messina sanno vivere e chi sa vivere, di solito, è bravo a fare calcio”. Intanto la squadra è partita e sosterrà la rifinitura ad Acireale, prima di ripartire per Ribera. Ventuno, come detto, i convocati dall’allenatore: Cutrupi, Perri, Parisi, Sicignano, Parenti, Filidoro, Liotti, Cavallaro, Benincasa, Fiore, Piromallo, Pesce, Arcidiacono, Salvino, Marano, Gassama, Paonessa, Guadalupi, Foderaro, Mosciaro e Franzese. (Francesco Ribera)

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