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Bruccoleri: “Stimiamo il Cosenza, ma vogliamo vendicare l’andata”

Bruccoleri: “Stimiamo il Cosenza, ma vogliamo vendicare l’andata”

Il tecnico del Ribera ricambia i complimenti di Gagliardi: “Se i rossoblù sono lassù, ci sarà un motivo. Però che errore l’arbitro nella gara del San Vito…”.

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L’allenatore del Ribera delle meraviglie Totò Bruccoleri

Totò Bruccoleri, da uomo di calcio, non si fida del Cosenza. Il mondo della comunicazione ormai ha abbattuto le distanze, accorciandole talvolta in maniera repentina. I problemi che si vivono in riva al Crati, pertanto, sono di dominio pubblico ovunque. “Ho letto e sentito delle difficoltà, ma sono consapevole che dalla Serie A alla Terza Categoria ogni società vive un momento particolare. I calciatori, tuttavia, quando entrano in campo tendono a dimenticare i problemi. Ecco perché domani mi aspetto una squadra che venderà cara la pelle e che vorrà conquistare i tre punti”. Il Ribera nel match di andata mostrò cose interessanti, tutto il contrario di una matricola sprovveduta. Organizzazione, esperienza e consapevolezza dei propri mezzi imbrigliarono i rossoblù fino al 94′. “Poi successe che l’arbitro indicò il dischetto. Più che un rigore fu un regalo di Natale. Vogliamo vendicare il ko dell’andata e tornare al successo dopo due sconfitte consecutive. Di pari, il Cosenza cercherà il blitz, sperando che dal derby di Messina arrivino notizie confortanti”. A proposito dell’Acr, pare che il trattamento riservato dai giallorossi non sia stato troppo signorile. “Io non parlo mai delle ultime partite, tant’è che dopo il 90′ nella mia mente c’era già il Cosenza. Affronteremo un club che ha un fascino particolare e del blasone da mettere sul piatto della bilancia. A Cosenza sono venuto diverse volte, anche quando abbiamo recuperato la partita a Cava poi ho fatto tappa in città. C’è fame di calcio, la si avverte a pelle”. Ieri pomeriggio Gagliardi ha elogiato Bruccoleri per il cammino del Ribera. “Lo ringrazio e ricambio i complimenti. Se i rossoblù, di cui abbiamo grande rispetto ma nessun timore, sono così in alto ci sarà un perché e poi mi preme sottolineare che è questo il clima che dovrebbe regnare tra colleghi. A me non piace chi cerca solo di denigrare. Il nostro obiettivo ad ogni modo rimane la salvezza. Ad inizio stagione eravamo considerati la squadra materasso, invece grazie al lavoro quotidiano siamo riusciti a toglierci diverse soddisfazioni, cosa che siamo intenzionati a fare pure domani pomeriggio giocando a viso aperto”. (Luigi Brasi)

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