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“Speziale Innocente”, conciliazione fallita al Tnas. Però si è entrati subito nel merito

“Speziale Innocente”, conciliazione fallita al Tnas. Però si è entrati subito nel merito

Il Collegio arbitrale si è riservato una decisione dopo che le parti hanno chiesto di anticipare ad oggi la nuova discussione. Biccio è rappresentato dall’avvocato Leonetti.

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Biccio aspetta la sentenza. Spera in uno sconto per tornare in campo (foto mannarino)

La prima udienza relativa al caso-Arcidiacono si è conclusa con un nulla di fatto. Non è stato possibile guingere ad alcuna conciliazione tra il calciatore del Cosenza, rappresentato dall’avvocato Aristide Leonetti e la Figc. La novità è che le parti hanno però chiesto di entrare subito nel merito senza aspettare una nuova udienza. Il Collegio arbitrale, dopo la discussione, si è riservato una decisione che di solito il Tnas fornisce in tempi abbastanza contenuti. Nella conferenza di pomeriggio, parlando di Biccio, Gagliardi aveva sottolineato come fosse “rimasto a Cosenza proprio grazie a Leonetti e Fiore, rifiutando offerte più vantaggiose di categoria superiore”. Questo il dispositivo integrale. “La prima udienza arbitrale della controversia tra il Sig. Pietro Arcidiacono e la Federazione Italiana Giuoco Calcio si è svolta oggi presso la sede del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport.
Il Collegio arbitrale (Avv. Dario Buzzelli, Presidente; Prof. Avv. Maurizio Benincasa e Prof. Avv. Massimo Zaccheo) preliminarmente ha esperito il previsto tentativo di conciliazione: sentite le parti e preso atto delle loro differenti posizioni, lo ha dichiarato concluso, allo stato, con esito negativo.
Preso, successivamente, atto della concorde richiesta delle parti di anticipare a oggi la discussione sul merito, accolta la richiesta e sentite le parti, il Collegio arbitrale si è riservato, trattenendo la causa in decisione.
L’istanza ha per oggetto la decisione della Corte di Giustizia Federale (rif. C.U. n. 109/CGF del 7 dicembre 2012) con cui veniva confermata la delibera n. 54 del 21 novembre 2012 del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale con la quale veniva comminata all’istante la squalifica fino al 20 luglio 2013 per la violazione dell’art. 1 CGS “per aver esibito verso la postazione di una emittente televisiva nazionale una maglia recante, a caratteri cubitali, una scritta (Speziale innocente) esaltante l’autore di un gravissimo episodio di violenza nei confronti del quale è intervenuta sentenza irrevocabile di condanna per omicidio preterintenzionale di un funzionario della Polizia di Stato…
“. (Luigi Brasi)
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