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Gagliardi shock: “Se entro domani la società non si presenta andremo via”

Gagliardi shock: “Se entro domani la società non si presenta andremo via”

Durissima presa di posizione del tecnico: “Permettiamo a chi non ha il sangue rossoblù e non tifa Cosenza di fare quello che vuole. La squadra non  deve dimostrare più niente a nessuno”.
gagliardi ko notoE’ forte il senso di appartenenza di Gianluca Gagliardi al progetto tecnico (foto shartella)
La misura è ormai colma e la settimana inizia con l’ennesima bomba ad orologeria pronta a scoppiare in casa Cosenza. Da martedì a sabato scorso la squadra si è allenata male, senza alcun punto di riferimento ed abbandonata a se stessa come mai era successo nonostante le tante inefficienze del club di Viale Magna Grecia. Le parole dell’amministratore delegato Quaglio non sono servite a nulla, tanto che in conferenza stampa l’allenatore Gianluca Gagliardi ha portato al cuore della società un nuovo durissimo attacco, lanciando un aut-aut preciso che rischia di mandare a carte quarantotto quanto di buono fatto sinora da Fiore, Leonetti, Canderlieri, Perri e tutti i loro collaboratori. La risposta al comunicato di Guarascio con cui si sottrae al confronto con tifosi e stampa è ferma e lascia intendere altri clamorosi addii. “Concentrarsi sul Città di Messina? La tifoseria ha preso una posizione precisa martedì scorso. Come ci alleniamo senza il faccia a faccia tra Guarascio e sostenitori? Se entro domani la società non verrà qui a dialogare con i nostri sostenitori, succederà quello che chi non è tifoso dei Lupi si augura. Qui permettiamo di fare ciò che vuole a chi non ha il sangue rossoblù”. Il tecnico silano non ci sta a fare l’agnello sacrificale. “C’è qualcuno che vuole far finta che non sia successo nulla, ma come si fa a dire di lasciare tranquilla la squadra? Questi ragazzi non hanno da dimostrare niente a nessuno, anzi quando tutti ci davano per morti e si parlava già con altri allenatori, hanno vinto a Ribera”. Gagliardi è un fiume in piena perché è consapevole che il suo lavoro sta per essere vanificato. “Il presidente Guarascio mi è simpatico, lo reputo un fuoriclasse perché nessuno come lui sa uscire fuori dalle sabbie mobili. Non ha il sangue rossoblù però, né la passione per i Lupi. Impossibile restare a guardare mentre si mortifica la nostra squadra. La società ha avuto il tempo per dimostrare, nei fatti, di voler vincere il campionato, ora vuole aspettare domenica. Perché mai? Magari si perde e si dice che il progetto tecnico è finito? La verità è che questa squadra è favolosa perché se non avesse avuto gli attributi, il sottoscritto sarebbe già a casa da un pezzo. I reali problemi sono altri e li conosciamo tutti. Chi non tiene al Cosenza deve smetterla di fare discorsi di facciata, perché non è solo il Città di Messina ad essere fondamentale, ma tutte le partite lo sono state. Mi viene da ridere: si dice che domenica è un match crocevia, ma per essere affrontato col coltello fra i denti il gruppo ha bisogno di allenarsi, ma senza il confronto tra società e tifosi ciò non è possibile. Io e la squadra pensiamo soltanto a lavorare, ma così è impossibile”. Il trainer dei Lupi è di grande temperamento e il suo attaccamento alla maglia è fuori discussione. “Qui non c’è la volontà di ricucire, a noi non interessa chi deve chiamare chi. Io so solo che non si può lavorare senza guida. Non c’è più il ds? Ne prendano un altro. Non ci sarà più un allenatore? Ne prendano un altro. Che si tirino fuori gli attributi e si affrontino le situazioni”. Parlare del campionato è dura. “Tutto ciò che abbiamo fatto sinora lo prendiamo e lo regaliamo all’Acr Messina. Perché? Ho le mie idee e me le tengo strette”. (Luigi Brasi) 

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