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Calcio in apprensione: Carmelo Imbriani in coma irreversibile

Calcio in apprensione: Carmelo Imbriani in coma irreversibile

Il linfoma di Hodgkin sta aggredendo l’ex attaccante di Cosenza e Benevento, dove quest’anno, tra l’altro, aveva iniziato la carriera di allenatore.
Carmelo-Imbriani111Carmelo Imbriani, ex giocatore del Cosenza, soffre a causa di un male incurabile
E’ entrato in coma irreversibile Carmelo Imbriani, 36 anni compiuti domenica scorsa. Il linfoma di Hodgkin sta sfiancando l’ex attaccante di Napoli e Benevento, dove quest’anno, tra l’altro, aveva iniziato la carriera di allenatore. Ricoverato all’ospedale di Perugia, Imbriani sta lottando sin dalla scorsa estate, quando si erano manifestati i primi segni della malattia proprio durante il ritiro precampionato. Nei giorni passati ci sono state gare di solidarietà per lui, che aveva debuttato con la maglia azzurra in A nel febbraio del ’94: Molti calciatori avevano rivolto un pensiero all’ex giocatore, così come i giocatori del Cosenza calcio, in campo con una maglietta che riportava la scritta “Imbriani non mollare”.
L’ex calciatore cresciuto nella primavera del Napoli, squadra nella quale ha militato fra il 1993 e il 1996, ed allenatore del Benevento prima della scoperta della malattia, sta cercando di resistere dal linfoma che lo aveva colpito lo scorso anno. Sono tante le cure e i cicli di chemioterapia a cui si è sottoposto come ha raccontato in un accorata intervista nell’ottobre 2012 a Il Mattino.
Il calcio, soprattutto nelle ultime settimane, si è stretto attorno ad Imbriani. La dedica di Hamsik dopo il gol segnato al Catania al San Paolo, gli striscioni della Curva B azzurra, il pensiero rivolto all’ex giocatore da Agazzi a nome di tutto il Cagliari dopo il pareggio interno con il Milan, i messaggi di tanti colleghi, da Francesco Totti a Modesto. I tifosi hanno visto più volte calciatori di diverse squadre con la maglia “Imbriani non mollare” prima delle partite. Un bel gesto che ha dato all’ex giocatore e alla sua famiglia motivo di conforto, il calcio, che è stata tutta la sua vita, non lo ha abbandonato e dimenticato in un momento di grave difficoltà.
Imbriani, classe 1976, nasce seconda punta. Il esordio con la prima squadra del Napoli arriva grazie all’allora allenatore azzurro Marcello Lippi prima che Vujadin Boskov provi a lanciarlo da titolare nel maggio 1995. La sua carriera non decolla ed inizia la classica trafila nelle serie inferiori. Pistoiese, Casarano, poi al Genoa in Serie B dove divenne stabilmente un centrocampista sotto la guida di Gigi Cagni. Senza dimenticate la sua esperienza al Cosenza negli anni della serie B con Pagliuso.
Nella sua peregrinazione giocò per 5 stagioni a Benevento, rimase nella città campana come allenatore delle giovanili prima di accettare l’incarico di primo allenatore nella stagione 2011/2012. In estate ha dovuto lasciare l’incarico al suo vice, poi esonerato per i cattivi risultati della squadra, dopo che gli era stata diagnosticata la malattia per le cui conseguenze ieri è entrato in coma irreversibile. .

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