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Gagliardi: “Grande prova del Cosenza, ma non parlo più dell’Acr”

Gagliardi: “Grande prova del Cosenza, ma non parlo più dell’Acr”

L’allenatore dei rossoblù è soddisfatto della prestazione dei suoi e pensa già  al Montalto. “Giugno? E’ un allenatore che ha vinto campionati importanti, da lui posso soltanto imparare”.
gagliardi col città di messina saltoIl tecnico del Cosenza Gianluca Gagliardi preso dalla gara di domenica (foto mannarino)
Il Cosenza è ancora lì, attaccato all’Acr Messina. I punti sono rimasti invariati, quattro, ma i rossoblù domenica scorsa hanno fatto capire di volerci provare. “Il gol di Mosciaro ci ha dato un’iniezione di fiducia – spiega Gagliardi – Avevo un po’ di timore che l’aspetto psicologico potesse condizionare la nostra partita, ma è stato lo scorrere del cronometro a darci fiducia”. I Lupi hanno disputato una partita attenta, retroguardia inclusa, nonostante i due gol al passivo. “Innanzitutto mi preme sottolineare la performance difensiva contro una formazione che crea tantissime palle gol e che vanta i suoi uomini migliori nelle nostre zone critiche. Nel primo tempo non abbiamo sofferto nulla, sebbene inizialmente faticavamo un po’ a centrocampo. Poi invece mi sono piaciuti molto gli inserimenti da dietro e la compattezza del collettivo. Un aspetto negativo? L’arbitraggio, ma la cosa rafforza il valore della prestazione”. Ai tifosi, anche grazie alla presenza di Fiore e Leonetti al San Vito, è tornato il sorriso. “Bisogna stare con i piedi per terra, sempre. Sul 5-1, ad esempio, abbiamo commesso degli errori in appoggio. Ad ogni modo sono superstizioso e non mi va di esprimere ciò che provo. Ho delle sensazioni che terrò per me: il calcio è fatto di episodi, basta poco a far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra”. Negli ultimi quindici giorni il Cosenza si è allenato poco, ma nel match contro il Città di Messina non ci sono state conseguenze. “Conosco il mio gruppo e so che quando c’è da tirare fuori il carattere non tradisce mai le attese. Per quanto riguarda la forma fisica, la storia delle poche sessioni è vera a metà: diciamo che i ragazzi hanno sostenuto sedute non complete”. Gagliardi, poi, sottolinea il ripetuto chiacchiericcio che arriva dallo Stretto. “Lì ci sono dei mestieranti che non perdono occasione per dire qualcosa. Ad esempio il ds Ferrigno mi ha addebitato in passato frasi che non ho mai detto. Vi prego di non farmi parlare più dell’Acr, pertanto. Per quanto riguarda il Città, invece, vorrei scusarmi con Rando che probabilmente ha equivocato, pensando che volessi esasperare la partita”. E’ già tempo di proiettarsi alla prossima gara contro il Montalto. In panchina siederanno due cosentini doc. “Un confronto? Impossibile farlo, io mi sono cimentato quest’anno per la prima volta in un’esperienza del tutto nuova, lui ha vinto dei campionati importanti. Ritengo che da Giugno io possa solo imparare”. (Luigi Brasi)

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