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Giugno è pronto: “Sono un Lupo e il mio cuore è in Curva Sud. Ma sarà partita vera”

Giugno è pronto: “Sono un Lupo e il mio cuore è in Curva Sud. Ma sarà partita vera”

Il tecnico alla vigilia del match col Cosenza: “Adoro questi colori ma il Montalto vuole vincere. Gagliardi? Ottimo allenatore, può fare tanta stradaa e aveva la stoffa già da giocatore”.
giugno montaltoL’allenatore del Montalto Franco Giugno è un tifoso dichiarato del Cosenza (foto rosito)
La sfida fra Montalto e Cosenza avrà un sapore molto particolare per mister Giugno. Il tecnico, cosentino doc, incontrerà una squadra che ha nel cuore e che proverà a strappare punti al “Tarsitano”. La sua compagine è pronta ma l’allenatore spera innanzitutto di assistere ad una indimenticabile giornata di sport. “Credo che sarà una partita da ricordare. Sono curioso di vedere lo stadio colorato e acceso dai cori e dal tifo. Spero che tutti possano tornare a casa con il sorriso dopo aver visto uno spettacolo che a parer mio, per i valori in campo, può divertire i sostenitori di entrambe le squadre”. Poi il tecnico pensa alla gara d’andata. “E’ stato brutto non esserci. Il San Vito ha un sapore particolare e in quella gara si è visto un gran Montalto. Riuscimmo a inaridire le fonti di gioco rossoblu, costruendo una gabbia su Mosciaro. Manolo è un giocatore che in questa categoria fa la differenza e contro di noi, rigore a parte, non calciò mai in porta. Impostammo la gara sfruttando la velocità di Zangaro che aveva un passo diverso rispetto ai difensori silani e grazie alle verticalizzazioni, sempre riuscite, la squadra portò a casa un risultato prestigioso”. Ora però la musica è cambiata. Giugno sa di esser chiamato ad una prova difficile. “Non sarà semplice, lo ammetto, anche perché le ultime vicende rischiano di condizionare il nostro cammino. Abbiamo perso qualche punto per strada e nella parentesi in cui ero lontano dalla panchina, i risultati non hanno dato ragione ai ragazzi. Avremo qualche defezione importante ma anche qualche giocatore recuperato e siamo pronti al match. Dall’altra parte troveremo un Cosenza affamato. Fra Mosciaro e Guadalupi preferisco l’attaccante. Ha mezzi tecnici e fisici da grande giocatore e il fatto che sia un cosentino a Cosenza, fa scattare in lui una scintilla ogni volta che entra in campo. Anche il fantasista brindisino è un giocatore di ottimo livello ma più in generale i rossoblu hanno una rosa importante. Penso a gente del calibro di Parisi, di Benincasa e Fiore, grandi professionisti che ho avuto il piacere di allenare. Vorranno vincere ma in campo c’è anche il Montalto”. Tutto pronto quindi per una gara che provoca al tecnico emozioni forti. Il mister ci racconta un aneddoto. “Anni fa giocammo un Cosenza-Rende e i rossoblu passarono in vantaggio. Poi il Rende diede vita alla rimonta ma, al secondo gol dei lupi, lo stadio esplose in un boato che pareva un terremoto. Io e Spinelli ci guardammo senza sapere se provare più emozioni per il ruggito dei tifosi o paura per quello che accadeva. Siamo due cosentini e abbiamo a cuore questa squadra”. Sulla panchina del Cosenza, Franco Giugno troverà un altro mister della città dei Bruzi. Gagliardi ha fatto i complimenti al suo avversario, che ricambia e ci svela un segreto. “Gianluca si sta imponendo alla grande. All’inizio qualcuno storceva il muso ma ha dimostrato di essere in possesso dei mezzi per affrontare questa avventura da protagonista. Già da giocatore in mezzo al campo si faceva sentire. Era uno energico, che guidava i compagni. Aveva la stoffa per fare il tecnico. Lui ha detto che io ho vinto più di lui, ma io non posso che augurargli le migliori fortune perché può fare strada”. In chiusura Giugno parla con il cuore. “Sono una persona schietta e non ho mai negato la verità a me stesso e agli altri. Se mi chiedete quanto mi sia mancato allenare i Lupi, rispondo che è un vuoto pesante. Quando ho iniziato il mio sogno era di percorrere quei settanta metri che portano dallo spogliatoio di un magnifico stadio alla panchina locale. Cosenza è nel mio cuore, la curva emoziona e i tifosi sanno dare tanto a chi lavora per i Lupi. Negli anni alcuni fattori hanno rischiato di cancellare una realtà che non merita questa categoria, ma il Cosenza non si discute, si ama. Sono nato in questa città, sono tifoso e non lo nego. Domenica però voglio vincere con il mio Montalto. Siamo pronti e metteremo da parte il cuore per provare a centrare una vittoria pesante sul campo”. (f. p.)

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