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Gagliardi: “Cosenza, piedi ben saldi a terra. Ma ci siamo”

Gagliardi: “Cosenza, piedi ben saldi a terra. Ma ci siamo”

Il tecnico dei Lupi: “Siamo a due punti e il difficile viene adesso. Bisogna avere nervi saldi e tanta grinta”. Poi lancia un messaggio. “Vittoria dedicata ai 1300 che ci sostengono sempre. Spero che i tifosi ci diano una mano perché vi assicuro che la loro spinta è decisiva”.
gagliardi spingeGagliardi domenica ha dato una grande soddisfazione ai suoi uomini (foto mannarino)
Il cammino del Cosenza, reduce da una pesante vittoria contro il Montalto, diventa sempre più incoraggiante. Il Messina ora è a due punti e il campionato è apertissimo. Proprio per questo il tecnico invita tutti ad archiviare il successo ottenuto al Tarsitano e a stringere i denti per non vanificare l’ottimo lavoro svolto. Prima però, è necessario attribuire alla squadra il merito delle ultime pesanti vittorie. “Non è stato semplice contro il Montalto e ribadisco i complimenti che ho fatto agli avversari nel post partita di domenica. Noi abbiamo lottato per novanta minuti perché volevamo vincere, approfittare del mezzo passo falso del Messina e proseguire nel nostro cammino. Ora però diventa ancora più difficile. Il Messina avvertirà la pressione e adesso più di prima deve fare i conti con noi. La matematica ci dice che se le vinciamo tutte li supereremo. Loro però hanno il vantaggio di giocare lo scontro diretto in casa e faranno valere l’esperienza degli uomini più importanti. Noi invece dobbiamo confermare ciò che abbiamo fatto, incanalare bene l’entusiasmo e stare con i piedi ben piantati al suolo”. Poi il tecnico parla dei singoli e della sua esultanza al gol di Foderaro. “Mi chiedete di parlare dei miei calciatori ma la risposta è sempre uguale. Guadalupi ha fatto una gran gara ed aveva la febbre. Se non fosse stato importante per noi non lo avrei mandato in campo. Al di là dell’importanza del fantasista, di Mosciaro o degli altri, se tutti questi grandi giocatori non avessero un gruppo forte alle spalle, non saremmo a quota 53 punti. Li meritiamo e il mio abbraccio con il capitano ha cancellato la tensione del match”. Segnali importanti, che ora incoraggiano l’ambiente. Il tecnico ha una dedica speciale. “Dopo il successo al Tarsitano ho pensato ai nostri tifosi. Ci hanno spinto ancora una volta al successo credendoci fino al novantesimo. Dedichiamo a loro questi tre punti e in special modo ai 1300 che ci seguono sempre. Spero che diventino sempre di più perché posso assicurarvi che dal campo la loro spinta si sente ed è determinante”. Poi Gianluca Gagliardi ritorna sulla partita con il Montalto. “Il tempo è galantuomo. All’andata restammo in dieci dopo venti minuti. Al ritorno è toccato a loro. Non voglio far polemica ma rivedendo le immagini ho notato che dopo tre minuti l’arbitro non ha voluto punire il Montalto dopo che un loro giocatore aveva commesso fallo da ultimo uomo. Ci è stato annullato un gol regolare e in un’altra occasione Foderaro è stato fermato davanti al portiere da una segnalazione di fuorigioco inesistente. E’ impensabile ricevere critiche dopo l’ennesima vittoria. Faccio i complimenti agli avversari ma il mio gruppo è forte. Lo dico ora e lo dicevo anche quando il giocattolo stava per rompersi”. In chiusura un commento su Stefano Fiore. “Solo chi non conosce l’uomo e i suoi valori può discuterlo”. (f. r.)

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