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Sondaggio: tifosi divisi tra promozione e società seria

Sondaggio: tifosi divisi tra promozione e società seria

Il 50,9% vuole la Lega Pro e spera in un cambiamento. Il 49,1% chiede, invece, una dirigenza capace di costruire basi solide per un futuro duraturo e ricco di soddisfazioni.
1914 a paolaIl gruppo del 1914 in trasferta durante la partita vinta a Paola col Montalto (foto mannarino)
Il risultato prima di ogni cosa. Il risultato al di sopra di ogni cosa. Il calcio italiano sta pagando questa filosofia che è in controtendenza mondiale. Del resto se il nostro calcio è il quarto d’Europa un motivo ci sarà. A Cosenza la situazione, se vogliamo, è ancor peggiore. Perché non solo i professionisti sono lontani ma nella città dei bruzi non si riesce a proporre un progetto serio e duraturo. Si è legati ai risultati anche per quanto riguarda il pubblico perché il senso di appartenenza è un lontano ricordo ed oggi riguarda pochi intimi. Come uscire da questo torpore? L’unico modo, per dirla alla Grillo, è quella di una “rivoluzione democratica” capace di aprire i cuori e allontanare chi, in questi anni, ha usato il Cosenza per suoi interessi a discapito di chi lo ama finanche a sue spese. E questo pensiero, probabilmente, ha spinto il 49,1% a votare il nostro sondaggio chiedendo un assetto societario duraturo e stabile. Del resto cosa te ne fai di una promozione se l’anno successivo fallisci? Cosenza sa bene cosa significa e l’ha provato sulla propria pelle. C’è chi, invece, vuole ad ogni costo la promozione in Lega Pro. A pensarla così è il 50,9% dei votanti. Probabilmente, in questo caso, si pensa che con un salto di categoria a beneficiarne sia anche l’assetto societario. Su Facebook e Twitter sono giunti spunti interessanti. Si va dalla soluzuione migliore (“Promozione e poi subito società seria“) alla speranza dei più ottimisti (“Penso che venendo promossi si smuovano quegli imprenditori rimasti nell’anonimato. In parole povere ripartendo dalla c2 sicuramente si trovano imprenditori disposti a fare calcio a Cosenza…“). (p. b.)

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