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Gagliardi: “Giornata storta. Sconfitta viziata da nostri errori”

Gagliardi: “Giornata storta. Sconfitta viziata da nostri errori”

Il tecnico non si nasconde: “Una resa? Mai, chi la pensa così può andarsene. La porta si sa dove è. Ce la giochiamo fino alla fine senza guardare agli altri”.
palazzolo-cosenza gol 1-0Il gol del vantaggio del Palazzolo siglato da Mazzeo (foto shartella)
Il Cosenza ritorna a casa con le pive nel sacco. Una sconfitta che pesa sull’economia di un campionato che vede nuovamente il Messina a cinque punti di vantaggio sui silani. Volti scuri quelli dei silani a fine gara. Tra questi c’è quello del tecnico Gianluca Gagliardi. “Comincio col dire che abbiamo pagato a caro prezzo un’incomprensione di un viaggio che ci ha portato dall’albergo allo stadio in un’ora e mezza. Non vuole essere una scusante ma vi assicuro che è stato pesante restare in autobus per tutto questo tempo. Per quanto riguarda la gara posso dire che è stato un nostro monologo ma non abbiamo avuto la lucidità per portare a casa i tre punti. Le occasioni di Marano, Liotti, Gassamà potevano e dovevano essere sfruttate meglio. Quando non sei in giornata di grazia, però, è difficile che ci sia qualcosa che giri per il verso giusto. Abbiamo preso un gol a freddo nella ripresa che ci ha tagliato le gambe. Poi la temperatura elevata ci ha fatto spendere molte energie. Cosa dire di più, sintetizzo dicendo che gli episodi ci hanno condannato oltremisura”. Poi il tecnico ritorna sulle decisioni prese nella ripresa. “Mosciaro è stato sostituito perché sono tre giorni che ha l’influenza ed ha dato il massimo. Oggi ha vissuto una giornata tutt’altro che idilliaca anche perché respirava male. Ho provato a non dare riferimenti sostituendolo con Gassama che era più rapido. Abbiamo cercato di aprire la loro difesa ma non ci è andata bene”. Poi Gagliardi sottolinea. “Questa gara non andava sbagliata. Ci stiamo giocando un campionato e negli spogliatoi l’ho detto ai ragazzi. Ogni gara è determinante e sappiamo quanto ci stiamo giocando quindi non credo ci sia stress o quant’altro per giustificare questa sconfitta. Vorrei avere il piacere di non regalare punti e forse questo significa che, seppur stiamo facendo un campionato straordinario, non siamo ancora pronti. Una resa? Mai, chi la pensa così può andarsene. La porta si sa dove è. Ce la giochiamo fino alla fine senza guardare agli altri. Però, basta regali”. (Enrico Crespi)

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