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Gagliardi: “Non cerchiamo alibi. Crediamo solo nel lavoro”

Gagliardi: “Non cerchiamo alibi. Crediamo solo nel lavoro”

“Ne sono accadute tante, in campo e prima di arrivare a Palazzolo. Non dobbiamo però fasciarci la testa e cercare attenuanti ma impegnarci come sempre. I tifosi non mollano? Mi inorgoglisce, perché credono in ciò che abbiamo fatto”.
gagliardi cavese
La sconfitta di Palazzolo ha un po’ ridimensionato le ambizioni di Cosenza che rischia dopo una grandissima stagione, di restare con l’amaro in bocca. Gagliardi, per indole, è un combattente. Un allenatore bravo in campo e schietto fuori dal rettangolo verde. Dalle sue parole si capisca l’amarezza ma anche la grinta di chi non vuole perdere. “Dobbiamo ripartire non come se non fosse successo nulla ma con il solito impegno che abbiamo sempre messo in campo. Ci sono delle attenuanti a ciò che è accaduto ma io non ho mai parlato di assenze e di problemi, nonostante ce ne siano stati tanti. Nel post partita ho discusso su alcuni disguidi perché non si può stare più di un’ora fermi su una strada orribile con conseguenze poi tangibili. Qualcuno è stato male e il primo ero io. Tutto ciò non deve rappresentare un attenuante ma per i più deboli può esserlo”. Poi il tecnico entra nel vivo del match. “Nei gol ci sono stati errori in serie. Al primo abbiamo perso banalmente palla e poi c’è stata poi un’uscita indecisa. Sul secondo non siamo stati né bravi né fortunati ma in campo ci sono stati anche gli avversari che in alcuni episodi sono stati davvero perfetti. Credo che noi abbiamo giocato male in fase di possesso perché potevamo fare meglio. Poi se aggiungiamo che qualcuno è in giornata negativa ed altri come Mosciaro sono in difficoltà e provano a dare il massimo finche possono, si mette dura. Nonostante tutto siamo arrivati otto volte davanti alla porta e se Mosciaro stava bene almeno in due occasioni avrebbe fatto gol. Nel primo tempo abbiamo sfiorato il vantaggio e nella ripresa ci siamo fatti vivi altre volte davanti al loro portiere, senza dimenticare un mani evidente in area loro”. E’ andata male al Cosenza che però non molla. Anche il pubblico rossoblu non ha perso le speranze. “Se la gente dice che non è finita è perché i tifosi e la città si stavano convincendo che questa squadra merita stima e attenzione per ciò che ha fatto. La meritiamo e i nostri tifosi ci inorgogliscono”. Prima di chiudere, Gaglairdi parla dei prossimi avversari. “La Vibonese è una squadra importante. Si nasconde ma ha calciatori che giocano bendati in Serie D. Anche domenica avevano fatto due gol ma Maiorano e Ignoffo, in maniera esemplare, hanno fatto due miracoli salvando sulla linea. E’ questione di episodi, che a volte ci condannano. (f.r.)

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