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Cosenza e Acr Messina, modi diversi di agire e di fare calcio

Cosenza e Acr Messina, modi diversi di agire e di fare calcio

I calciatori rossoblù hanno parlato con l’Aic perché quest’anno non faranno sconti: nonostante il comunicato del club, più di dieci tesserati aspettano la mensilità di dicembre.
salvino a palazzoloSalvino in azione domenica contro il Palazzolo allo “Scrofani Salustro”
La penalizzazione dell’Acr Messina di un punto, figlia del patteggiamento del club con la Disciplinare, rafforza le differenze macroscopiche che intercorrono tra la dirigenza giallorossa e quella del Cosenza. Se da una parte non c’è stata esitazione a rivolgersi all’avvocato Eduardo Chiacchio, il migliore in assoluto in materia di diritto sportivo, tutti ricorderanno come è stata affrontata dai rossoblù la prima parte della diatriba con la FIGC per l’ammissione in Lega Pro. Il discorso, purtroppo, è sempre lo stesso: in riva allo Stretto c’è un progetto e si tenta di realizzarlo non fermandosi davanti a nulla, all’ombra della Sila si tira a campare tentando di risparmiare perfino sulla frutta da dare ai calciatori (fatto realmente avvenuto al Sanvitino in passato). A Viale Magna Grecia è questo l’argomento principale, la promozione è un contorno. Basta ragionare un attimo, però, ed il gioco diventa chiaro. Potrà mai un imprenditore, seppur di spessore nel suo campo, diventato presidente del Cosenza per caso e non per volontà diretta, competere con chi fa del calcio il proprio mestiere? Mai. Ecco spiegati i primati di Hinterreggio prima e Messina poi. A questo si aggiunga che ha delegato Quaglio di amministrare il club e le sorprese sono finite. Anzi, c’è l’ultima. Ricordate uno dei tanti comunicati dell’ad che annunciavano con grande enfasi il pagamento dello stipendio di dicembre? Sono più di dieci i tesserati, non solo calciatori, che fino a ieri sera non avevano ricevuto nulla. Il gruppo, nell’incontro di martedì con la proprietà, è stato chiaro: stavolta niente sconti tanto da aver parlato già con i rappresentanti dell’Aic (il loro sindacato). Siamo certi, tuttavia, che, pur di smentirci, entro l’orario di chiusura degli istituti di credito il Cosenza completerà il pagamento della mensilità, anche se di solito opera telematicamente. Poi forse lo sbandiererà come una vittoria epocale, ma chissà se dopo tutti quei numeri snocciolati in conferenza dirà pure che ad un mese e mezzo dalla fine del campionato saranno stati pagati solo quattro stipendi su dieci. Che per molti adesso rimangono tre. (Luigi Brasi)

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