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Sondaggio: è ancora alto l’appeal di Fiore. Ma Quaglio fa di testa sua…

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Fallito il tentativo di Guarascio e dell’ad di far smentire a Parisi la proposta relativa al taglio del 20% degli stipendi. La piazza vorrebbe continuare con l’ex azzurro: lo dice il 59.9%.
cosenza-vibonese 2Un’immagine dello sfortunato match del Cosenza contro la Vibonese (foto mannarino)
Il nervosismo di Guarascio e Quaglio cresce dopo che CosenzaChannel.it l’altra sera ha rivelato l’ultima loro discutibile proposta allo spogliatoio. La notizia del taglio del 20% degli stipendi è stata ripresa, perché vera e lo ribadiamo di nuovo, dai quotidiani il mattino seguente e riproposta con fermezza anche stamattina. E’ fallito miseramente, quindi, il tentativo del presidente e del suo braccio destro di mettere una pezza alla vicenda, facendo esporre forzatamente capitan Parisi. Per quanto concerne l’esito del sondaggio, i risultati sono chiari: il 59,9% continuerebbe anche nel prossimo campionato con Stefano Fiore alla guida dell’area tecnica. Di contro, solo il 4,8% informerebbe l’ex azzurro e l’avvocato di Leonetti dell’intenzione di puntare su altri nomi. Non è da sottovalutare nemmeno la fetta di tifoseria che volterebbe pagina a 360°: il 21,7% manderebbe a casa tutti e ripartirebbe con figure nuove ad ogni livello. Il 13,5%, infine, si affretterebbe a bloccare per il prossimo campionato Gagliardi e i calciatori migliori. Probabilmente, c’è altro a cui pensare che alla composizione dell’organico venturo. Di certo il voto dell’amministratore delegato Quaglio rientra nel 4,8% che darebbe il benservito al direttore sportivo attuale e all’allenatore che dopo Mimmo Toscano vanta la media punti più alta della storia recente del club. Non è mistero che, dopo aver praticamente accentrato nelle sue mani ogni potere non rispettando i ruoli, stia sondando il terreno con direttori sportivi ed allenatori di ogni natura. Il suo pallino è Tommaso Napoli, già oggetto di forti critiche dopo una serie di esternazioni al limite del tollerabile (vedi post-Sant’Antonio Abate). Attenzione però anche al nome di Gigi De Rosa che è sicuramente più gradito alla piazza. (co. ch.)

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