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Cosenza-Sambiase: le pagelle

Cosenza-Sambiase: le pagelle

Guadalupi uomo ovunque, Mosciaro attaccante di razza. Il 4-2-3-1 viene interpretato bene per venti minuti, poi il Sambiase prende le misure. Franzese, un gol per ritornare a sorridere.
mosciaro esulta dopo rete al sambiaseManolo Mosciaro esulta dopo l’1-0 al Sambiase. E’ il gol numero venticinque
Messaggio al Messina: il Cosenza è duro a morire. Semmai ce ne fosse stato bisogno i lupi dimostrano la loro caparbietà, la voglia di non arrendersi e rincorrere un’impresa che da dell’impossibile.Lo sforzo che sta compiendo la squadra di Gagliardi, con una rosa risicata e non paragonabile a quella del Messina, è già di suo un miracolo. La speranza è che propria questo premi una formazione capace, questa sera, di vincere una gara dannata e che sembrava non dover regalare sorrisi ai padroni di casa.
CUTRUPI: voto 6. Non trattiene il pallone e commette l’errore sul gol del momentaneo vantaggio di Carrozza. Compie due interventi provvidenziali sul risultato di parità.
CAVALLARO: voto 6. E nella sua zona che il Sambiase fa la voce grossa. Inizia ad accelerare solo dopo il vantaggio ospite che lo sveglia dal torpore.
FILIDORO: voto 6. Fa il suo compito senza infamia e senza lode. Vista l’età e il ruolo che ricopre è già una grande cosa.
SICIGNANO: voto 6,5. Sovrano dei palloni alti. In questa gara ha a che fare con due pistacchioni non indifferenti. Unica pecca i soliti passaggi errati in verticale e qualche sgaloppata fuori programma.
PARISI: voto 6,5. Lotta sulle palle alte. Manfrè, suo dirimpettaio, si danna l’anima inutilmente. Dalle sue parti non si passa e se il Cosenza prende gol è solo su palla inattiva e su errore del proprio portiere.
PIROMALLO: voto 5. Girovaga per il campo in cerca di un ruolo e soprattutto di una posizione idonea per essere utile alla squadra. La sostituzione era doverosa.
BENINCASA: voto 6. Parte bene e scheggia persino la traversa, poi si perde. Si ritrova nella ripresa e diventa anche incursore di fascia nel finale. Tanta sacrificio va premiato.
MARANO: voto 5,5. Nervoso. Commette il fallo dal quale nasce la punizione gol-no gol di Curcio. Il giocatore di un anno fa che segnava di testa al Messina facendo esplodere il San Vito sembra lontano.
FODERARO: voto 6. Tanta corsa e sacrificio ma non solo. De Sio gli nega la gioia del gol almeno in due circostanze. E’ un peperino che ama attaccare gli spazi ma, spesso e volentieri, perde lucidità proprio sul più bello.
GUADALUPI: voto 8. Disegna la traiettoria sul primo gol di Mosciaro. Segna la rete del pareggio che riapre la partita. Si inserisce nell’azione che porta al gol di Franzese. Basta questo per spiegare un voto tutto meritato. Uomo ovunque.
MOSCIARO: voto 7. Ennesima perla di un giocatore sontuoso. Gol d’antologia costruito da un’intuizione che lo premia. Senza dimenticare due legni esterni. E’ la punta di diamante di una squadra che si poggia sulle sue reti per mantenere viva la speranza promozione.

Subentrati
PAONESSA: voto 6.
Svolge il suo compito in maniera pulita piazzandosi dinanzi alla difesa e chiudendo gli spazi centrali. Non cerca di strafare ma di rendere semplici tutte le giocate.
PESCE: voto 6,5. Si era perso. Lo abbiamo ritrovato. Gagliardi lo butta nella mischia nella ripresa e fa bene perché Pesce dimostra personalità e buona tecnica.
FRANZESE: voto 7. E’ l’ultimo ad entrare in ordine di tempo e l’ultimo ad uscire perché sommerso dall’abbraccio del popolo rossoblù. Il suo gol è un messaggio al Messina: il Cosenza è vivo!

VICE ALL. ACETO (Gagliardi squalificato): voto 6,5. Il Cosenza inizia bene con un modulo, il 4-2-3-1, capace un anno fa di regalare grandi soddisfazioni. Gli interpreti, quest’anno, sono diversi e si nota. I silani perdono brillantezza con il passare dei minuti e il Sambiase trova coraggio. Le sostituzioni sono azzeccate e consentono un finale che rende fantastica la notte dei tifosi rossoblu. (p.b.)

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