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Cosenza 1914, ecco le cifre del fallimento: il Fisco chiede 11 milioni!

Cosenza 1914, ecco le cifre del fallimento: il Fisco chiede 11 milioni!

Calabria Ora ha pubblicato i nomi di direttori, allenatori, calciatori e altri tesserati presenti nell’elenco dei ventitré soggetti insinuati nel procedimento. Il curatore Pierluigi Pisani, nella prima udienza di giovedì prossimo, verificherà in prima istanza lo stato passivo del club.
1914 a paolaIl logo del Cosenza Calcio 1914 non manca mai tra gli ultrà. E’ quella la storia dei Lupi

In vista del prossimo 4 aprile, al curatore Pierluigi Pisani sono arrivate richieste per 11milioni 957mila e 327,45 euro. E’ questa la cifra iniziale del crac del Cosenza 1914 ed è probabile che nelle istanze successive il numero di creditori possa crescere. Lo ha sveltato stamattina Calabria Ora che ha pubblicato nomi e cifre di coloro che si sono insinuati nel fallimento. Si tratta di ventitrè soggetti tra direttori generali, allenatori, calciatori ed altri tesserati a cui si aggiunge il cliente più scomodo: Equitalia. Quando un mese fa trapelò la notizia riguardante la prima udienza di giovedì prossimo (clicca qui), si pensava che il passivo fosse di circa un milione di euro. Le indiscrezioni trapelate sarebbero state corrette, perché nessuno pensava che la vicenda della cartella esattoriale tornasse improvvisamente di moda. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha presentato domanda per un totale di 10milioni e 833mila euro (di cui 64mila in sede chirografaria). La vicenda, come noto, infiammò per anni le discussioni circa le ripercussioni che avrebbe potuto avere a lunga gittata. Notificata all’allora presidente Damiano Paletta, che più volte ha sottolineato di essere all’oscuro della vicenda fino all’agosto del 2008, legò per sempre a doppia mandata il vecchio Rende Calcio e, appunto, il compianto Cosenza 1914 che ereditò dai cugini biancorssi la partita IVA incriminata. La Guardia di Finanza si mostrò interessata a presunte irregolarità per gli anni che vanno dal 2001 al 2004: i versamenti di Iva, Irpef e Irap non sarebbero stati effettuati. Dal 2001 in poi gli amministratori furono Piercarlo Chiappetta (fino al 2002) e Franco Ippolito Chiappetta (fino al 2007) che hanno sempre negato qualsiasi responsabilità, così come i presidenti del Cosenza. Una volta oltrepassato il Campagnano, rimandarono al passato qualsiasi colpa dichiarandosi estranei ai fatti. Ad ogni modo, i crediti ancora vantati dal 1914 sarebbero 100mila euro grazie a dei residui di Lega e al ricavato della vendita dei beni effettuata da Funari. Tale somma, però, sembra sia stata pignorata dai creditori. Di seguito riportiamo integralmente l’elenco delle richieste (l’importo è da considerarsi lordo) pubblicato da Calabria Ora che chiude l’articolo spiegando che “E’ solo il primo atto di una vicenda che difficilmente si concluderà presto e che qualcuno sussurra possa portare fino alla bancarotta“. (Luigi Brasi)

 

creditori richieste 1914

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