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Dilettanti, categoria di appartenenza. E Benincasa rischia tre mesi

Dilettanti, categoria di appartenenza. E Benincasa rischia tre mesi

l’editoriale di Piero Bria – 
La società propone un accordo ai calciatori che prevede la decurtazione del 20% dello stipendio e, in caso di promozione, un “premio” da guinness dei primati.

guarascio san vitoIl presidente della Nuova Cosenza calcio, Eugenio Guarascio (foto mannarino)
Mettetevi nei panni di un lavoratore che ha firmato un contratto e che, giustamente, pretende che quanto pattuito gli venga riconosciuto. Accettereste mai una decurtazione del 20% dello stipendio senza un motivo plausibile? Non solo. Cosa pensereste del vostro datore di lavoro se, dopo avervi chiesto una riduzione, vi dicesse che, in caso di obiettivo raggiunto, è pronto a darvi un “premio” che consiste nel riconoscere il 50% di quel 20% precedentemente decurtato? Non è una barzelletta e c’è poco da ridere. E’ quanto è avvenuto nei giorni scorsi tra la dirigenza del Cosenza calcio ed una delegazione dei giocatori. La proposta sa dell’assurdo. Per non parlare dell’eventuale “premio” che sa di beffa. Roba da dilettanti (categoria in cui milita il Cosenza). E’ proprio il caso di dirlo, i giocatori rossoblu rischiano di essere “cornuti e mazziati”. E restiamo attoniti nel leggere le dichiarazione di capitan Parisi probabilmente sollecitato dalla stessa società a smentire una notizia vera che giunge da una fonte certificata. Non c’è cosa più brutta che mentire sapendo di mentire. Ma del resto questo testimonia quanto il Cosenza si sia calato nella categoria di appartenenza. Non solo. Vi sembra mai possibile che, in un momento topico del campionato, si facciano proposte “oscene” a calciatori che, di regola, dovrebbero essere incentivati a dare tutto quello che hanno per cercare di raggiungere un obiettivo? Ennesima uscita infelice di una società che continua a mostrarsi tutt’altro che “lineare, pulita e concreta” come lo stesso Guarascio auspicava, anzi garantiva, il 3 settembre del 2011. Nel frattempo, così come sottolineato anche dall’ad Quaglio in una conferenza stampa di circa un mese fa, la società deve riconoscere una cifra di circa 50 mila euro all’ex dirigente Francesco Candelieri. Vuoi vedere che quel 20% risparmiato sul contratto dei calciatori (sessantamila euro da qui a giugno) serve per “saldare” l’ex dirigente? Roba proprio da dilettanti (categoria in cui milita il Cosenza). Nella vita si dice che ciò che si semina si raccoglie. E spesso capita, ad alcuni, di seminare vento e raccogliere tempesta. Intanto il Cosenza rischia di perdere Benincasa per tre mesi per via della vicenda Contrattopoli scoppiata a Catanzaro. Giovedì scorso c’è stata l’udienza in cui la Procura Federale ha chiesto alla Disciplinare di infiggere tale sanzione e 30mila euro di multa al centrocampista rossoblù.

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