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La Brutium e quel sogno playoff

La Brutium e quel sogno playoff

L’avvio della squadra della Curva Nord è stato da incubo e lo spettro della retrocessione era tangibile. Poi l’arrivo di De Vincenti in panchina al posto di Malvasi e la nuova scalata.
I supporter della Curva Nord al seguito della Brutium nellultima trasfertsaI supporter della Curva Nord al seguito della Brutium nellultima trasferta a S. Maria del Cedro
Il campionato di Seconda Categoria sta osservando uno stop di due settimane in vista dello sprint finale. La Brutium arriva a questo momento delicato del campionato certamente con uno spirito positivo, nonostante l’ultimo incontro abbia visto i rossoblù perdere in quel di Santa Maria del Cedro seconda forza del torneo. Dopo l’esaltante cavalcata dello scorso anno, in cui la società presieduta dal presidente Canonaco è riuscita a raggiungere la promozione al primo colpo, i quadri dirigenziali programmano un altro campionato da protagonisti. Se vincere è difficile, confermarsi lo è di più e la Brutium ne ha avuto conferma. La squadra è stata confermata quasi in blocco, così come lo staff tecnico con mister Malvasi in panca. Insomma, squadra che vince non si cambia e allora al Marchesino si rivedono i vari Gaudio, Bonofiglio, De Franco (ultras in campo), Ponzio, Crescibene, Martire e alcuni volti nuovi come Viola, il centrocampista De Rose prelevato dal Belsito, il portiere Malizia, la punta Naccarato e altri baldi giovani messi a disposizione del mister e pronti a perorare la causa della giovane Brutium Cosenza. Le prime giornate della nuova avventura in Seconda categoria sono di assestamento e i rossoblù impattano sia all’esordio in casa del Sant’Agata d’Esaro, sia nel turno seguente contro il Buonvicino. Per la prima vittoria bisognerà aspettare il terzo turno. Sul campo di Commenda arriva il Belvedere e la squadra della Curva Nord rifila un 3-1 a danno dei tirrenici. Con qualche punticino in meno sulla tabella di marcia i silani si mettono in moto per recuperare il terreno perso. Un motore che però appare sempre più ingolfato, incapace di aumentare le marce ed effettuare il sorpasso sulle dirette pretendenti. Si apre così il momento più buio della pur recente storia dei lupacchiotti. I rossoblù cadono sotti i colpi del Mendicino, del Guaranum e dell’Aieta. Contestualmente arrivano le dimissioni per motivi personali di Luigi Malvasi e in panchina arriva Francesco De Vincenti, tecnico di provata esperienza, e il suo vice Emilio Lento. Nonostante l’avvicendamento alla guida del team la musica non cambia. Il match casalingo contro Santa Maria del Cedro viene sospeso per rissa da una discutibile conduzione arbitrale della signora Converso di Rossano. Risultato non omologato e vittoria a tavolino per gli ospiti. Piove sul bagnato. Dopo un’altra sconfitta a Pedace, finalmente arrivano i tanto agognati 3 punti. La Brutium batte prima il Fagnano e poi il Rose City in trasferta. Per i cosentini e’ una vera e propria boccata d’ossigeno. Escludendo la successive battuta d’arresto contro il Lattarico, la Brutium inanella una serie importante di risulati utili consecutivi. Alla fine saranno ben sei con quattro vittorie e due pareggi. Sarà solo il Santa Maria, proprio nell’ultima sfida a fermare la risalita. Alla fine della regular season mancano quattro incontri, 12 punti a disposizione che i rossoblù non dovranno farsi scappar e cosi’ poter strappare un biglietto per l’ingresso nei playoff. Considerato una prima parte di campionato con non pochi grattacapi, tutto sommato fino a questo punto del campionato il cammino della Brutium è da considerarsi soddisfacente. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno. La Brutium è una compagine completamente nuova nel panorama calcistico locale con i suoi pregi e i suoi difetti. Dopo un campionato vinto non è facile ripetersi considerato che si è una neo promossa e con le attenuanti del caso. Ma poi la cosa di cui vantarsi maggiormente è quel legame indissolubile tra societa, squadra e pubblico. Chi la domenica non scende in campo, sostiene i compagni dagli spalti e viceversa. Ognuno ha un compito ben preciso, c’è il tifoso che veste i panni del magazziniere o quello più organizzato che si occupa delle faccende burocratiche. Poi c’e’ anche chi preferisce rimanere ogni domenica sugli spalti e pensa all’approvvigionamento dei sostenitori portando al campo una quantita’ industrial di prodotti enogatronomici. Non sarà facile, anzi tut’altro ma con la compattezza di questi tre fattori è possibile raggiungere qualsiasi risultato. Alla fine si tireranno le somme e se qualcuno sarà stato più bravo della Brutium è giusto che approdi in Prima categoria. L’importante è avere la coscienza pulita e la consapevolezza di aver fatto il massimo per il raggiungimento dell’obiettivo. (Stefano Sicilia)

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