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Cosenza, contro tutti e tutto. Ma che fardello la pochezza della dirigenza!

Cosenza, contro tutti e tutto. Ma che fardello la pochezza della dirigenza!

Il gruppo di Gagliardi ha dato risposte sul campo. Fuori, invece esistono evidenti problemi nel gestire un club che non ha mai fatto il salto di qualità con Guarascio e Quaglio al timone.
rigore guadalupi a cavaGuadalupi trasforma il rigore dell’1-1 a Cava de’ Tirreni in un match maledetto (foto shartella)
Contro tutto e contro tutti. E’ ormai chiaro che il Cosenza dovrà raschiare il fondo per cercare una impresa che diventa ogni giorno più eroica. La giornata di ieri avrebbe potuto cambiare il volto al campionato dei silani, bloccati a Cava da una squadra ostica e dalla terna arbitrale. Inutile rimarcare gli errori, anche palesi, che hanno penalizzato la compagine di Gagliardi. E’ più corretto riconoscere i meriti di un gruppo che con un rigore negato, uno assegnato contro, un espulso e un gol sacrosanto annullato, ha stretto i denti macinando chilometri. Ne è venuto fuori un punto che quantomeno tiene viva la speranza. Il rosso a Mosciaro potrebbe dare la mazzata finale al Cosenza ma proprio nelle difficoltà sarà interessante capire cosa accadrà. Un dato è chiaro. Le risposte, da Parisi e soci, arrivano in campo. Difficile pensare che fra decurtazioni salariali e telefonate da parte di Quaglio ad allenatori ed ds già per il prossimo anno, un gruppo riesca a tenere alta l’asticella della concentrazione. I silani lo hanno fatto da squadra abbandonata a se stessa. Esistono evidenti problemi nel gestire un club che, almeno dopo il cambio di denominazione, avrebbe dovuto compiere definitivamente il salto di qualità. Fuori dal terreno di gioco si è visto francamente troppo poco. In un clima da nevrosi cronica, Gianluca Gagliardi dovrà intanto tenere alto il morale, proiettando i suoi con la mente al Licata. L’assenza del suo bomber principe lo costringerà a cercare un’altra chiave per aprire le difese avversarie in una rosa che proprio nel momento più delicato del torneo, dimostra le lacune mai colmate a causa della volontà di Guarascio di non riforzare l’organico a dicembre come il primo posto suggeriva di fare. Il tempo è galantuomo e sta facendo emergere tutti gli errori commessi in un’annata incredibile. Se accadrà anche con la squadra di Gagliardi, sarà importante che sul carro dei vincitori salgano in pochi. Chi ci ha creduto e chi non molla. Chi ha dimezzato il proprio ingaggio raddoppiando il rendimento sul campo e tutte quelle figure che si battono per restare nella storia rossoblù. Il calcio non è fatto di soli almanacchi. E’ ricco di nomi legati alla vita di un club e chi vuole davvero bene al Cosenza, non sarà mai dimenticato. Almeno per chi vive questo sport come un racconto e con la passione che al San Vito, ci duole dirlo, in questa stagione hanno davvero in pochi. (f. r.)

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