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Mosciaro chiede scusa: “Ho sbagliato, ma il dossier potrebbe servire a poco”

Mosciaro chiede scusa: “Ho sbagliato, ma il dossier potrebbe servire a poco”

Il bomber del Cosenza elogia i compagni: “La squadra c’è, vinciamole tutte e speriamo che l’Acr scivoli a Torre Annunziata. Come giocherà il Savoia? Dipende se hanno fame di playoff…”.
mosciaro faccia a faccia con diomaiutaManolo Mosciaro faccia a faccia con Diomaiuta domenica a Cava de’ Tirreni (foto shartella)

È Manolo Mosciaro a presentarsi in sala stampa alla ripresa degli allenamenti. La sua espulsione, seppur seguita a proteste sacrosante per una topica clamorosa dell’arbitro, rischia di pesare oltremodo per il Cosenza. “Di certo non ho proferito parole dolci, ma in quella situazione era quasi inevitabile dire cose pesanti. Purtroppo ho sbagliato perché ho lasciato squadra in inferiorità numerica e sono qui ad assumermene la responsabilità”. Manolo è amareggiato, ma non alza bandiera bianca. “Terne come quelle di domenica ne ho viste davvero poche in carriera. Ad ogni modo i giochi per la promozione non sono fatti: siamo ancora dentro. Domenica abbiamo sciupato una buona occasione, ora dobbiamo vincerle tutte perché la squadra c’è ed ha dato risposte positive. Cosa faremo? Beh, proveremo a conquistare i tre punti contro il Licata sperando in un passo falso del Messina”. Il cammino dei Lupi è stato ricco di ostacoli. “Ho il rammarico per qualche punto perso in casa, contro Montalto, Nissa e Vibonese dovevamo dare di più. Lontano dal San Vito invece siamo andati forti e 65 punti rappresentano un grande bottino. Abbiamo disputato un campionato maiuscolo. Se l’Acr si trova in vetta è perché ha vinto più di noi. Sono felice per tutti i miei gol, ma non ci penso più di tanto: l’unico pensiero è agguantare i giallorossi”. Il discorso poi torna nuovamente sul cartellino rosso del Lamberti. “Ho fatto una sciocchezza, ma quante ne hanno combinate loro! Un gol convalidato ed annullato dopo due minuti senza motivo è stato incredibile. Sono stati i calciatori della Cavese a braccare il guardialinee e lui, che stava andando a centrocampo, forse si è intimorito. Io comunque ho esagerato e dovevo star zitto. Per il rosso diretto solitamente sono due giornate, ma spero che si mettano una mano sulla coscienza”. Mosciaro parla anche del dossier inviato da Guarascio e Quaglio in Lega. “È normale che la società dopo aver visto tale scempio possa reagire, ma il dossier non credo possa cambiare la mia situazione. Peccato, sarebbe servita una terna preparata e non gente che si lascia intimidire: hanno condizionato la nostra stagione”. I prossimi avversari dell’Acr non vivono ore felici. “Torre annunziata è una piazza calda e i calciatori del Savoia tengono alla maglia. Se daranno il massimo contro la truppa di Catalano? Dipende se avranno voglia di andare ai play off… Io spero che lottino per la propria maglia e per i propri tifosi con grande professionalità. Se così sarà, il Messina suderà le proverbiali sette camicie. Io ci credo ancora – sorride – il calcio è strano, ricordate Bayern-Manchester United?”. Chiusura dedicata al suo sostituto: “Marano o Franzese? Chi giocherà farà bene perché hanno entrambi grandi potenzialità. Franzese tiene oltremodo alla casacca rossoblù, ma se Andrea si sblocca può farci vincere”. (f. r.)
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