Cosenza Calcio

Speciale Messina-Cosenza: i portieri

Lo Monaco è andato a botta sicura con Lagomarsini. I Lupi hanno aspettato Franza che non è mai arrivato ed hanno affrontato il girone d’andata con Straface. Cutrupi ha dato stabilità.
cutrupi-lagomarsiniAlessandro Cutrupi ed Ettore Lagomarsini sono i due numeri uno (foto mannarino-pernice)
Cosenza contro Messina. Due squadre che in 90′ minuti si giocheranno un campionato strano. Nella prima fase della stagione la vetta della classifica non ha avuto padroni ma tre squadre ad alternarsi per provare a staccare le dirette concorrenti. Poi l’exploit dei giallorossi che sono ad un passo dalla promozione. Un dato è certo. Silani e peloritani meriterebbero la Lega Pro e il divario fra le due squadre e le altre è incolmabile. CosenzaChannel.it ha deciso di analizzare i reparti allenati da Gagliardi e Catalano per tutta la settimana, per capire dove sta la differenza fra prima e seconda della classe. Si inizia oggi da coloro i quali indossano la maglia numero uno.
SCELTE SBAGLIATE. I rossoblù hanno certamente concesso troppo e la colpa è anche dell’indecisione nella scelta del numero uno. L’estate è trascorsa aspettando unn sì del Grosseto per il ritorno di Nunzio Franza, ma i toscani, dopo averla tirata per le lunghe hanno deciso di tenerselo a fare il dodicesimo. La squadra ha iniziato con due giovani del 1993 e uno del ’94. Frlez doveva essere il titolare, per alcuni addirittura il nuovo Handanovic. La realtà però è stata più dura per lo sloveno che ha avuto un impatto difficile con la realtà rossoblù, anche perché per un mese non è stato utilizzabile a causa del suo status di straniero. Qualche discreto intervento alternato a troppi errori, spesso grossolani. Una sporadica apparizione con la Juniores per tentare di recuperarlo e l’amara decisione di accantonarlo. Stesso discorso per Straface, gestito malissimo dai rossoblù. Il ragazzo si è trovato catapultato in una realtà che forse è ancora troppo competitiva per i suoi mezzi tecnici ed ha fatto il suo pagando a caro prezzo il peso del San Vito. Nei momenti delicati è stato totalmente messo ai margini del gruppo e le sue lacrime hanno sottolineato la delusione. Da primo portiere (l’apice è il rigore parato nella trasferta di Vibo Valentia) a terza scelta di Gagliardi che ha poi puntato su Perri come riserva di Cutrupi. Il giovane reggino, giunto a gennaio in riva al Crati, ha messo in mostra ottime cose. Solido fra i pali, bravo in uscita e soprattutto straordinario nel guidare il gruppo dalla porta. L’ex Hinterreggio ha dato forza alla difesa e tranquillità ai centrali. Peccato sia arrivato solo a metà stagione in una squadra che ha incassato troppi gol e spesso evitabili. Lui ne ha evitati diversi con interventi da 7 in pagella.
A BOTTA SICURA. A Messina il discorso è diverso. Lo Monaco ha sfruttato i suoi contatti per portare in giallorosso Ettore Lagomarsini dal Genoa, club per il quale lavorava ad inizio campionato in qualità di amministratore delegato. Il numero uno del Messina è forse il migliore del girone ed ha ampiamente dimostrato di essere pronto al salto di categoria. La sua dote migliore è il carattere, forte e spesso anche spigoloso. Non manca la personalità all’estremo difensore giallorosso che dalle giovanili del grifone ha gestito bene la responsabilità di blindare la porta di una nobile decaduta, pronta al salto di categoria. Affidabile anche il dodicesimo. Vincenzo Cuda ha fatto il suo dovere e nelle cinque occasioni in cui è stato chiamato in causa non ha fatto rimpiangere Lagomarsini. Anche Cuda arriva da un settore giovanile, quello del Crotone, e non a caso il dualismo fra i due portieri ha garantito a Catalano qualità fra i pali. Il massimo rendimento con una spesa minima. Buone le scelte dei peloritani. Meno quelle del Cosenza che ha comunque rimediato bene a gennaio. (Francesco Palermo)
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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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