Cosenza Calcio

Speciale Messina-Cosenza: l’attacco

Mosciaro e Corona le icone dei due reaprti avanzati. Manolo si è caricato sulle spalle i compagni, i giallorossi possono scegliere tra una rosa abbondante: la differenza è questa.
corona e mosciaroGiorgio Corona e Manolo Mosciaro. Sono le stelle del campionato (foto pernice-mannarino)
Inutile negarlo. La differenza fra le prime due della classe e il resto delle squadre, la hanno fatta i reparti offensivi. Centonove reti per Cosenza e Messina. Più di settanta messe a segno dagli attaccanti. Nomi di giocatori che hanno calcato categorie superiori. Bomber che hanno fatto registrare numeri che in questa categoria rischiano di trasformarsi in record difficilmente superabili. Il Messina ha scelto di puntare su Corona e Cocuzza, che nella passata stagione avevano dimostrato un buon affiatamento. Il primo è un vero centravanti di razza. Quattordici centri, alla faccia della carta d’identità. Spesso i suoi gol sono nati proprio dalla classe e dall’esperienza di un attaccante senza età. A Corona basta uno stop vicino alla porta per avere sui piedi un palla da buttare in rete o magari un difensore giovane per sapere dove muoversi e far male. Al suo fianco era partito Croce che non ha demeritato, ma è stato sostituito con Chiaria. Otto reti e una media strepitosa per il centravanti che ha realmente fatto la differenza in maglia giallorossa. Il suo arrivo ha messo in seconda fila nelle scelte Cocuzza e anche quando è partito dalla panchina, il bomber ha dato un concreto contributo. Altalenante invece la stagione di Costa Ferreira, che rispetto ai compagni è più una punta esterna. Inizio così così, fra ottime prestazioni e gare incolore. Nel girone di ritorno però è uscita fuori la sua classe e i suoi dribbling che hanno aperto spazi e fornito assist ai compagni di reparto. Se il Messina è forte, il Cosenza è ancora più competitivo. Mosciaro non ha bisogno di ulteriori commenti. Ventiquattro reti, importanti, decisive, di pregevole fattura. Nulla da eccepire se fossero state trenta perché il capocannoniere del torneo ha anche regalato assist e giocate funzionali ai compagni di reparto. Le assenze di Gassama e quella pesantissima di Arcidiacono, lo hanno costretto a farsi peso dell’attacco. Ha svolto il compito egregiamente, e, già a gennaio, diverse squadre erano pronte a stendergli un tappeto rosso sotto i tacchetti per strapparlo al Cosenza. Uno come lui è un gioiello che luccica in Serie D ma l’impressione è che al di là dell’esito del torneo, sarà la sua ultima stagione fra i dilettanti. Ottimo anche l’impatto di Foderaro. Quando è schierato vicino alla porta è velenoso. Da esterno alto invece ha classe e rapidità per evitare i tacchetti degli avversati e fare da assist-man. Le maniere dure contro di lui non pagano perché c’è sempre un suo compagno in grado di trasformare la sua mole di lavoro in occasioni da gol. Chi è mancato al Cosenza è Andrea Marano. Fra piccoli problemi con l’allenatore e una serie di situazioni che non gli hanno garantito continuità, l’esterno offensivo non ha mai inciso come sa fare. Uno come lui avrebbe potuto fare la differenza ma è incappato in una stagione sfortunata. In seconda fila invece, crescono Franzese e Reda. Il primo ha segnato un gol fondamentale contro il Sambiase. Il giovane ’95, invece, non ha avuto grosse occasioni, ma ha un futuro già scritto. Resta però un grosso rammarico. Se la squadra con il migliore attacco del torneo avesse avuto il miglior Marano, un Gassama recuperato e Pietro Arcidiacono, il giocatore più forte del campionato, non sarebbe di certo a sperare di battere il Messina per mantenere accesa una speranza. Il duello, in attacco, lo vince il Cosenza, ma spesso i piedi buoni devono essere collegati a teste in grado di mantenere la calma e di capire che un gesto, può costare una stagione. (f. r.)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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