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Guarascio e Fiore si vedranno nella prossima settimana. Si decide tutto in quell’occasione

Guarascio e Fiore si vedranno nella prossima settimana. Si decide tutto in quell’occasione

Il futuro del Cosenza dipende dall’incontro tra il presidente e il direttore sportivo, ecco perché ogni ipotesi di cambiamento è da considerarsi prematura. L’intesa è comunque difficile.
guarascio al sanfilippoIl presidente Eugenio Guarascio domenica sulle gradinate del San Filippo (foto f. pernice)
Si sta cercando di fissare un appuntamento, un incontro. Bisogna sedersi ad un tavolino e discutere del futuro, che non per forza di cose convergerà in una stessa direzione. Calabria Ora stamattina ha rivelato degli approcci che le parti hanno avuto per tentare di organizzare un faccia a faccia, consapevoli entrambe che l’impasse quest’anno non potrà bloccare la programmazione. Almeno la volontà di mettere sin da subito le cose in chiaro è comune. Eugenio Guarascio e Stefano Fiore parleranno a quattr’occhi e non è chiaro se ciò avverrà alla presenza degli avvocati Leonetti e Quaglio. Qualsiasi decisione che la società prenderà è subordinata a quanto si diranno presidente e direttore sportivo. Il summit sarebbe dovuto avvenire già in questa settimana, ma l’ex calciatore della Nazionale ha scelto di restare a Roma al fianco della compagna che da poco gli ha regalato la gioia di una seconda figlia. Raggiungerà sabato il ritiro Torre Annunziata per dar manforte alla squadra come in ogni trasferta e poi guarderà il match del Giraud. Probabile, pertanto, che l’incontro avverrà tra lunedì e martedì. Che le parti decidano di continuare insieme è molto difficile, ma non impossibile per diverse ragioni. Stefano Fiore ha delle richieste nel calcio professionistico e le sta vagliando perché gli ultimi due anni di convivenza sono stati oggettivamente poco attinenti al mondo dello sport. Dal canto suo Guarascio non ha nessuna intenzione di mollare, ma questa è notizia vecchia nonostante i comunicati di smentita che dicevano il contrario. Un terzo campionato senza promozione per lui sarebbe devastante. Il gradimento della piazza per il presidente, e specialmente per l’ad, è bassissimo: nella stagione del centenario la promozione è un dovere morale. Proprio per questa motivazione il numero uno di Ecologia Oggi è intenzionato a confermare i migliori calciatori della rosa. Si è complimentato anche con Gagliardi per due lunedì di fila: ha gradito molto il modo di far fronte all’emergenza contro il Licata e la personalità con cui i Lupi sono scesi in campo al San Filippo. La permanenza in panchina del tecnico più incisivo dall’era-Toscano dipenderà però da chi sarà il futuro direttore sportivo. Ad ogni modo, c’è solo un modo per mantenere i vari Mosciaro, Guadalupi, Arcidiacono e compagni in squadra: mantenere fede alle promesse. E’ di dominio pubblico che, dopo il dietrofront sulla proposta del taglio del 20% degli stipendi proposta in un primo frangente ai calciatori più rappresentativi, si sia trovata con lo spogliatoio un’intesa di massima sul pagamento dilazionato. Prima del match del San Filippo Guarascio avrebbe dovuto pagare l’altra metà del mese di gennaio (cosa fino a ieri sera non avvenuta, ndr), entro il 31 maggio i calciatori dovrebbero ricevere la mensilità di febbraio e metà marzo e così via fino al 31 agosto. Se stavolta sarà di parola, può sperare che qualcuno gli dica di sì perché la volontà ci sarebbe pure. Caso contrario rischierebbe il tutto per tutto a dover rifare un’intera squadra sotto la supervisione di Quaglio e del ds che sarà.  (Luigi Brasi)

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