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Mosciaro: “Cosenza prima scelta, ma inizio a guardarmi intorno”

Mosciaro: “Cosenza prima scelta, ma inizio a guardarmi intorno”

Il capocannoniere del girone I della serie D parla del suo futuro e sottolinea: “I playoff? Potrebbero esserci un paio di ripescaggi, noi tenteremo di ripetere la scorsa annata”.
mosciaro a paternIl gol realizzato da Monolo Mosciaro nella sfida di Paternò (foto shartella)
Manolo Mosciaro ha concesso un’intervista ai colleghi di SoloSavoia.it che ne ha riconosciuto i meriti anche tramite il direttore sportivo degli oplontini Nicola Dionisio che provò senza esito a strappargli un sì in estate. Domenica scorsa la sua assenza per squalifica nel big match con il Messina ha pesato oltremodo: con il bomber in campo i Lupi avrebbero avuto molte più chance di sbancare il San Filippo. “Non c’è la controprova – ammette Mosciaro – ma è chiaro che i numeri dicono che il Cosenza con i miei gol ha fatto tanti punti. Non so se saremo riusciti a vincere ma, di certo, avremo avuto maggiori possibilità di andare in gol. Ormai quella partita è passata e preferisco guardare al futuro”. La formazione allenata da Gianluca Gagliardi sarà costretta ai playoff. “Speriamo che gli spareggi servano a qualcosa. Da notizie che circolano nell’ambiente sembra che ci potrebbero essere due, tre ripescaggi ed è chiaro che chi vincerà la finale nazionale sarebbe con un piede e mezzo in Lega Pro. Questo non vuol dire che ce la faremo ma di sicuro ci tenteremo fino alla fine”. Un passaggio molto significativo sul proprio futuro. “Lo scorso anno ho deciso di restare per motivi personali a Cosenza. E’ la mia città e volevo conquistare qualcosa di importante qui. Abbiamo fallito la promozione diretta, siamo ancora in corsa per la post season, vorrei davvero fare un bel regalo alla mia gente. Ma è evidente che sto cominciando a guardarmi attorno pur restando il Cosenza la mia prima scelta. Non escludo nulla a priori. Torre Annunziata è una piazza caldissima, blasonata, con una tifoseria numerosa e competente. Ricordo ancora quando al mio esordio in D nel 2002, con il Castrovillari giocammo al Giraud. Il Savoia vinse 2-1 ma io segnai il mio primo gol in carriera. Come potrei dimenticare i bianchi. Confesso che il Savoia mi ha sempre incuriosito e rientra tra le squadre con le quali mi piacerebbe giocare. L’ho sempre seguito. Mi vengono in mente le sfide in C degli anni novanta, il pareggio al Giraud nel campionato di B. Insomma questi colori sono davvero speciali. Io valuto il progetto. Andare in Lega Pro solo per giocare tra i professionisti trova il tempo che trova. Non avrei problemi a rimanere in D per vincere, purché alla base ci sia una seria programmazione. Questa è la discriminante. Se il Savoia avrà un progetto importante non vedo perché non dovrei accettare, anche per il fatto che sono convinto che la D del prossimo anno sarà un gran campionato in quanto ai nastri di partenza ci saranno tante squadre agguerrite, consapevoli della possibilità di ritrovarsi, a fine torneo, direttamente nell’unica Lega Pro a seguito della riforma”. (co. ch.)

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