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Cosenza, 700mila euro di fidejussione e 100mila a fondo perduto per la Lega Pro

Cosenza, 700mila euro di fidejussione e 100mila a fondo perduto per la Lega Pro

Dopo il Consiglio Federale resta il nodo sul criterio dell’alternanza, ma sono queste le cifre che Guarascio dovrebbe garantire in caso in cui avvenga il salto di categoria.
cosentini al giraudI tifosi del Cosenza al Giraud domenica scorsa. Hanno visto cinque gol dei Lupi (foto shartella)
Il presidente Guarascio e l’ad Quaglio hanno viaggiato in direzione Roma in vista del Consiglio Federale che si è tenuto dalle 13 nella sede della Figc. Hanno incontrato anche i rappresentati della Lega Nazionale Dilettanti, il numero uno della Lega Pro Macalli e il direttore generale Ghirelli. Per evitare la delusione dello scorso campionato dopo la vincita dei playoff rivelatasi inutile, hanno chiesto delle garanzie sull’utilità degli stessi. Non è che dall’incontro sia uscito chissà cosa, ma ad ogni modo questo è quanto dichiarato dai due al sito ufficiale del club. “L’atteggiamento che abbiamo trovato – hanno affermato – non è stato ostico e diffidente come lo scorso anno. Abbiamo invece toccato con mano una significativa apertura di credito nei nostri confronti, a testimonianza che sono arrivati anche a Roma i nostri messaggi relativi alla tracciabilità e alla legalità del nostro operato. Questo vuol dire che non sono stati due anni buttati via. Il Cosenza Calcio oggi non è più sinonimo di fallimenti e guai ma è una società sana, rispettata e rispettabile. E’ quasi come se ci avessero “monitorato” per due anni al fine di definire la nostra serietà e adesso hanno finalmente deciso di ascoltare le nostre ragioni in termini istituzionali. A questo punto attenderemo le decisioni rispetto ai criteri dei ripescaggi e ci attiveremo per disputare al meglio i play off nella fondata speranza che quest’anno la situazione sia cambiata”. A parte le frasi di rito, emergono chiaramente le cifre che Guarascio dovrebbe garantire in estate. Innnanzitutto 100mila euro a fondo perduto, cifra che rappresenta l’acquisizione della categoria. Poi ci sarebbero due fidejussioni: la prima, di 400mila euro, è per l’iscrizione, la seconda, di 300mila, andrebbe a copertura parziale degli ingaggi dei calciatori. Di quest’ultima somma, dopo il controllo degli ispettori federali a dicembre ed un eventuale esito positivo circa i regolari e puntuali pagamenti, ne verrebbe svincolata la metà. Insomma, rispetto all’Acr Messina promosso direttamente, i Lupi si ritroverebbero a carico solo l’onerosità del ripescaggio in più. Ma i nodi da sciogliere sono diversi: innanzitutto vanno chiarite le differenze tra ammissione e ripescaggio e va chiarito dalla Figc il famoso criterio dell’alternanza. La domanda che assilla tutti i tifosi del Cosenza è: in caso di carenze d’organico in Lega Pro (meno di 69 squadre iscritte) verrebbero privilegiate le formazioni retrocesse dalla Seconda Divisione, la vincitrice dei playoff di D o si farebbe una ed una? Senza una risposta a questo quesito, il più importante, resta tutto così aleatorio che si rischia di ripetere la frittata di un anno fa. Questo il testo del Consiglio Federale sull’argomento. “Sono state approvate le norme relative ai ripescaggi 2013/2014 in ambito professionistico. In caso di vacanza di organico in sede di ammissione al campionato, organico bloccato a 20 squadre per la serie B. Per la Prima e Seconda Divisione di Lega Pro, blocco dell’organico complessivo a un massimo di 69 squadre (33 in I Divisione e 36 in II Divisione), in previsione dell’andata a regime della riforma che prevede dalla stagione 2014/2015 una Divisione unica con tre gironi da 20 squadre. Non potranno in ogni caso essere ripescate società che hanno subìto sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2011/2012 e 2012/2013 nonché le società che per le stesse ragioni abbiano subìto, al momento dei ripescaggi, sanzioni da scontarsi nella stagione 2013/2014“. (Luigi Brasi)

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