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Guarascio è pronto a garantire un milione e 100mila euro entro il 31 agosto?

Guarascio è pronto a garantire un milione e 100mila euro entro il 31 agosto?

Tra stipendi da pagare e garanzie richieste dalla Lega Pro, il presidente dovrebbe sborsare tale somma. A questa cifra, poi, si aggiungono spese di gestione e premi di valorizzazione.
guarascio al sanfilippoIl patron Guarascio sugli spalti del San Filippo in occasione di Acr-Cosenza (foto pernice)

Proviamo a rendere più chiaro quello che potrà avvenire in futuro, soprattutto al presidente Eugenio Guarascio. Se, come i tifosi del Cosenza si augurano, dovesse essere bissato il successo di un anno fa nei playoff, la Lega Pro terrebbe in considerazione la posizione dei rossoblù. Ancora non è stato specificato se varrà o meno il criterio dell’alternanza, ma spifferi provenienti da Roma lasciano intendere che potrebbero essere privilegiate le retrocesse dalla Seconda Divisione. Tuttavia, tra queste non tutte usufruirebbero della possibilità, nell’immediato, di tornare tra i professionisti. E’ in quel caso che Viale Magna Grecia dovrebbe abbandonare la sua lentezza e aggrapparsi alla categoria superiore. Come? Mettendo mano al portafogli e dimostrando, come ha dichiarato a più riprese lo stesso presidente, di essere un club credibile e pronto a soddisfare le esigenze della piazza. In un anno e mezzo di gestione Guarascio-Quaglio sono state più le lamentele che altro, ma se si vuole il professionismo la tendenza dovrà gioco-forza essere invertita. Il numero uno del club da qui fino al 31 agosto, pertanto, sarà costretto a garantire un gruzzolo niente male qualora si prospetti la possibilità di giocare da settembre in poi nella vecchia C2. Facciamo due calcoli. Lasciando da parte i premi di valorizzazione del Real Cosenza e il contenzioso aperto con Candelieri, Guarascio ha promesso allo spogliatoio che entro il 31 agosto avrebbe pagato tutti gli stipendi. Il monte-ingaggi totale (calciatori, staff, dipendenti, steward ecc…) è di circa 70 mila euro mensili. Per quanto concerne i giocatori è giusto precisare che i bonifici effettuati sono fermi a metà di gennaio. Ciò significa che sono state corrisposte quattro mensilità e mezzo su dieci. Dando per scontato che a breve (almeno è quanto sperano i calciatori) sarà completata la quinta spettanza (secondo indiscrezioni il tutto andava fatto entro il 20 aprile), all’appello restano 350mila euro. A questi, in caso di ripescaggio (o ammissione che dir si voglia) andrebbero aggiunti 100mila euro da versare a fondo perduto, la fidejussione di 400mila per l’iscrizione alla Seconda Divisione e quella di 300mila a copertura parziale dei contratti che verranno stipulati. Totale? Circa un milione e 150mila euro. Euro in più, euro in meno. Precisazione doverosa: per il 31 agosto la nuova squadra dovrà essere già pronta al campionato e ulteriori investimenti andranno sostenuti in termini di calciomercato e spese di gestione. Nel biennio griffato Guarascio-Quaglio gli imprenditori sono stati alla larga. Anzi, sono andati via (o scappati come sostiene qualcuno) dato che inizialmente erano nove i soci cooptati dal sindaco Occhiuto. Chissà se qualcuno adesso cederà alle lusinghe del numero uno di Ecologia Oggi. In caso contrario il presidente reggerebbe da solo tale impegno? E se la risposta fosse no, che succederebbe? A Guarascio il compito di rispondere a queste domande visto che l’intervista, rilasciata domenica ad una nota radio locale, è sembrata più una chiacchierata da bar che non un chiarimento su quello che ruota intorno al Cosenza calcio. Sempre che Guarascio voglia essere “chiaro e cristallino” come lui stesso ha precisato sul sito ufficiale. (co. ch.)

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