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Pallavolo, Lo Bianco pensa al futuro: “Cambieremo poco e per migliorare”

Pallavolo, Lo Bianco pensa al futuro: “Cambieremo poco e per migliorare”

Il mostro sacro della DeSetaCasa Cosenza tornerà dietro una scrivania dopo la conquista della salvezza. “Vogliamo fare bene anche nel prossimo campionato”.
Lo Bianco Gaetano dtGaetano Lo Bianco è da considerarsi il pioniere del movimento pallavolistico cosentino
Durante il corso della stagione abbiamo già dedicato svariati caratteri a questo personaggio. Sì, perchè lui rappresenta volley cosentino, il “deus ex machina” della Cosenza Pallavolo è Gaetano Lo Bianco. Anche quest’anno, nonostante la sua intenzione di starsene in disparte, è stato gioco-forza chiamato in causa dalla società dopo l’esonero di Jeroncic: Fabrizio Marano infatti, non avendo conseguito il patentino, non poteva risultare ufficialmente quale primo coach della DeSeta, per cui chi meglio di Gaetano Lo Bianco poteva sedere sulla panchina rossoblù al fianco del giovane Fabrizio. Il suo compito, chiaramente, non si è limitato a mera controfigura. Per cui è anche merito suo la cavalcata esaltante dei rossoblù nella corsa alla salvezza. Dopo aver tartassato coach Marano, nell’ultima gara di campionato in casa contro Martina era doveroso sentire un suo parere.
Non si poteva chiudere meglio di così. Una vittoria sofferta ma fantastica.
“Una partita che non bisognava sminuire di interesse. Il primo set ci abbiamo dentro alla grandissima, li abbiamo sorpresi in tutti i fondamentali. Loro sembravano una squadra arrivata un po’ scarica, di quelle squadre che arrivano a fine campionato già scariche da un punto di vista motivazionale con l’obiettivo già raggiunto. Poi però non è stato così. Hanno sfoggiato una grande difesa, specie in ricezione con Lo Re (eccezionale) e Fanuli. Forse sono mancati al centro quando noi eravamo in difficoltà ma tutto sommato sono stati equilibrati in difesa e attacco. Noi, invece, eravamo determinati a chiudere in bellezza davanti al nostro pubblico”.
Forse qualche decisione arbitrale ha condizionato (e protratto più del dovuto) la gara e la prestazione?
“Si qualche decisione opinabile c’è stata ma siamo noi squadra che conduciamo la gara. Siamo noi gli artefici dell’esito della partita. Certo se la partita è dal risultato incerto gli errori arbitrali incidono e si fanno sentire ma abbiamo reagito positivamente a ciò. Io più che altro ho visto momenti di grande pallavolo. Ad esempio, eloquente è stato uno scambio nel quarto set bellissimo. Due belle squadre che duellavano alla pari. La pallavolo è uno spettacolo sportivo e come tale va vissuto”.
Hai iniziato la stagione da direttore tecnico poi successivamente ti sei ritrovato catapultato di nuovo in panchina insieme con Marano. Gli effetti, come i risultati, sono stati a dir poco esaltanti.
“Prima dell’inizio della gara mi sono intrattenuto negli spogliatoi con i ragazzi. Il mio contributo non è stato tecnico, quell’aspetto è di competenza di Fabrizio. Il mio è stato un appoggio prettamente morale. Abbiamo notato che gli atleti hanno gradito il cambio e le motivazioni provenienti da quest’ultimo”.
Da giugno in poi ritornerai a vestire i panni di dirigente. Area tecnica e giovanili. L’A.S. Cosenza Pallavolo ha già le idee chiare per il prossimo campionato di B1?
“Guarda è presto per parlarne. I progetti si fanno quando hai un preciso budget economico a disposizione con cui muoverti. Certamente parti dalla consapevolezza di cosa cambiare e che devi cambiare qualcosa, ma si cambierà poco. Questa è una formazione che con piccole modifiche può far bene anche nel prossimo campionato e lo ha ampiamente dimostrato nel girone di ritorno. Faremo in modo di migliorare il gruppo sotto tutti gli aspetti. La società da sempre non ha mai permesso di retrocedere dal punto di vista motivazionale”. (Pasquale Marzocchi)

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