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Ragusa, Anastasi si è dimesso. Il neo Massari: “A Cosenza non conta il risultato”

Ragusa, Anastasi si è dimesso. Il neo Massari: “A Cosenza non conta il risultato”

La società ha scelto un ex bandiera del club che sottolinea: “Non importa classificarsi terzultimi o quartultimi. Cercherò di risparmiare i cinque diffidati”.
anastasi ragusa tecnicoAnastasi non è più il tecnico del Ragusa da domenica sera. Il club ha accettato le dimissioni
Con un comunicato stampa il Ragusa ha reso noto che, sciogliendo la riserva, il presidente Giuseppe Rimmaudo ha accettato le dimissioni annunciate dal tecnico Peppe Anastasi dopo la partita di domenica contro l’Acr Messina. Nello stesso comunicato ha reso noto l’affidamento della squadra ad Emanuele Massari. Il Ragusa, però, dopo avere pareggiato con i giallorossi, ha vissuto ore difficili. Anastasi ha percepito di non avere più il pieno controllo dello spogliatoio e si è dimesso. Il suo gesto segue a distanza di un mese la sorte di Franco Cassarà, il direttore sportivo che aveva scelto proprio Anastasi per la panchina del Ragusa. In quell’occasione però una grossa fetta dello spogliatoio si schierò al fianco del proprio allenatore. Le cose, evidentemente sono cambiate. Il neotecnico Massari ha rilasciato subito una dichiarazione forte: “Non pensavo proprio ad una simile eventualità: già altre volte mi era stato offerto l’incarico ma avevo rifiutato. Questa volta, con una sola gara da giocare più le due dei playout, per il bene del Ragusa non ho potuto tirarmi indietro. La situazione, lo sappiamo, è difficile: non si può prevedere l’avversario e non importa classificarsi terzultimi o quartultimi: giocheremmo comunque l’andata in casa e saremmo noi a retrocedere in caso di parità dopo le due gare. Per cui il risultato di Cosenza non conta, e cercherò di risparmiare i cinque diffidati. Dai giocatori ho avuto assicurazione del massimo impegno e sono certo che onoreranno quanto promesso. Parlando con i tifosi, ho chiesto loro per il momento di pensare solo alla squadra e lasciare tranquillo il gruppo. Poi, speriamo dopo esserci salvati, avranno modo di parlare e di agire come riterranno opportuno”. Lecito attendersi, pertanto, una formazione largamente rimaneggiata al San Vito domenica prossima. (l. s.)

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