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Gagliardi risponde a muso duro: “Guarascio riesce a prendere in giro una città” – VIDEO

Gagliardi risponde a muso duro: “Guarascio riesce a prendere in giro una città” – VIDEO

Il tecnico del Cosenza si presenta in sala stampa e rende pubbliche tutte le mancanze della società, aggiungendo: “Certe cose dovrebbe dirmele in faccia, come ho sempre fatto io”,
gagliardi primo pianoooGianluca Gagliardi ha risposto per le rime al presidente Guarascio (foto mannarino)
Gagliardi a muso duro. Le dichiarazioni del presidente Guarascio, che ha riferito alla Gazzetta del Sud di essere rammaricato “per il secondo posto e di sentirsi orfano di Tommaso Napoli”, non sono andate giù allo staff tecnico, al mister e alla squadra. Il trainer silano ha affrontato i microfoni e non le ha mandate a dire, facendo chiarezza, se ancora ce ne fosse bisogno, su una serie di aspetti che hanno effettivamente condizionato il cammino della sua squadra. Gagliardi, numeri alla mano, ha elencato la lunga serie di record dei suoi ragazzi. “Noi avevamo il compito di portare in alto il nome del Cosenza con una squadra che non è stata mai rafforzata. Neanche quando eravamo primi. Invece di aumentare il potenziale sono stati fatti discorsi distruttivi negli spogliatoi dove si è parlato di crisi, di problemi economici. Chi sta dietro le scrivania deve avere la bontà di dirlo in faccia che è un fallimento arrivare secondi. Per me dovevamo andar via tutti a dicembre e abbiamo fatto di tutto per salvaguardare una società che non c’è. In primis la squadra, che in un clima difficilissimo ha onorato chi li ha portati qui e la maglia, facendo un miracolo sportivo”. Poi l’attacco diretto al presidente. “Guarascio deve portare rispetto e lo ha fatto solo a chiacchiere perché eravamo nettamente inferiori al Messina e almeno sul campo li abbiamo battuti. E’ un fuoriclasse, fa promesse che non mantiene mai, fa chiacchiere e si affida a gente che non ha niente a che vedere con il calcio. Dato che voglio troppo bene al Cosenza, a dicembre ho sopportato nonostante sapevo bene che era impossibile vincere il torneo. Bisognava fare qualcosa che non è nel dna di questo club. Il Messina non ha mai perso al ritorno e se è vero che siamo più bravi, è altrettanto vero che qualcosa non va. Le chiacchiere le possiamo fare tutti ma i numeri sono questi e io non so dove è l’errore. La vera forza però è il gruppo, e questo è innegabile. Guarascio riesce a prendere in giro un’intera città senza rendersene conto”. E ancora: “Chiedo al presidente quante cene ha offerto ai ragazzi. A Natale quanti panettoni ha acquistato? Quante colombe a Pasqua, quante pizze, quante volte si è interessato di dove e come mangiavano i ragazzi. Prima del campo serve organizzazione. Siamo in un sistema che non ha mai funzionato. Non posso ricordarmi di essere il presidente solo per dire io amo questi colori. Ora dico basta perché questa frase la ho sentita dire da troppa gente che non sa cosa significa. Non gli è mai passato per la testa di stanziare soldi per un premio vittoria, anzi quando eravamo primi è stato detto all’area tecnica che non c’erano fondi”. Poi l’affondo finale. “Abbiamo fatto un miracolo sportivo. Ma vi chiedete perché a Cosenza gioca gente come Guadalupi con uno stipendio inferiori a calciatori di altre squadre che non sono più forti di lui. Vi domandate perché Mosciaro e Arcidiacono sono qui? Bisogna dire grazie a Fiore e Leonetti che sono una garanzia. Il presidente non si assume neanche la responsabilità di dire che ci vuole via. Gli ho sempre detto di dirmi le cose in maniera chiara ma pensa solo al risparmio e del bene del Cosenza non ha nessun interesse. Ha detto al giornale che dobbiamo vincere i play off perché possiamo salire. Dice che siamo credibili in Lega. Ma come è possibile fare questo con una squadra che sia allena ed avanza 5 mensilità. Vuole mandarci via? Che lo dica chiaramente come faccio io con lui, senza mettere benzina sul fuoco a pochi giorni da un gran match. Io voglio solo ringraziare tutti gli addetti ai lavori che hanno creato un clima positivo aiutando i ragazzi ad allenarsi anche in queste condizioni. Infine ringrazio a vita i giocatori per quello che mi hanno dato e Fiore per avermi regalato il sogno di allenare qui”. (f. r.)

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