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Cosenza, luci al San Vito

Cosenza, luci al San Vito

Continua la cavalcata verso la conquista di un posto in Lega Pro della truppa di Gianluca Gagliardi. Vincere di notte è ancora più bello e affascinante. 
festa sotto curva playoffgelbLa squadra festeggia sotto una Curva Bergamini in festa la vittoria sulla Gelbison
Ennesima prestazione di intelligenza e sagacia tattica del Cosenza targato Gagliardi al cospetto, questa volta, di una formazione, la Gelbison di Alessandero Erra, quadrata e consapevole dei propri mezzi. Il dato significativo della finale playoff del girone I della LND è proprio questo: il Cosenza è formazione arguta, capace di leggere nelle pieghe della partita, quali sono i momenti dove attendere e quali quelli in cui sferrare il colpo decisivo. Certamente il match è stato anche in parte determinato dall’espulsione a carico del centrale difensivo dei cilentani i quali, in inferiorità numerica, non hanno saputo reggere l’urto dei rossoblù silani abilmente guidati da Gianluca Gagliardi. Ma è ora che inizia la parte più difficile di questa seconda fase della stagione. Già da domenica prossima i Lupi dovranno cimentarsi con una formazione, la Casertana, meno conosciuta e studiata nel corso della stagione e, come lo scorso anno, molto dovrà essere affidato dai lupacchiotti alle loro intrinseche qualità più che al confronto con i difetti dell’avversario di turno. In tutto questo però vi è una certezza assoluta: da oggi il Cosenza sa di poter vantare al suo fianco la presenza del “dodicesimo uomo”. I match notturni hanno riacceso quella passione un po’ sopita negli ultimi tempi: code ai botteghini, stendardi e bandieroni in curva, striscioni pronti ad osannare gli eroi del campo. Sarà questo il fattore determinante? Pensiamo proprio di si, da sempre il San Vito è stato artefice e compagno delle più belle avventure sportive dei lupi silani, in grado di sospingere i propri beniamini a saltare anche gli ostacoli, all’apparenza, insormontabili. La visione di un possibile orizzonte di gloria certamente animerà anche chi, per indifferenza o per rabbia, sino ad ora è rimasto in disparte a soffrire per i nostri lupi. In fondo si sa, che sia allo stadio o incollato ad una radio, il Cosenza è un folle amore per i suoi tifosi, i primi a meritare la tanto agognata categoria professionistica. Oggi si tifa e si urla, domani ci sarà tempo e modo per le analisi e le riflessioni. (Antonio Pallo)

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