Tutte 728×90
Tutte 728×90

Caserta-Cosenza nessuna differenza: la storia del gemellaggio

Caserta-Cosenza nessuna differenza: la storia del gemellaggio

L’amicizia nacque tra Nuclei Sconvolti e Fedayn Bronx e si consolidò nel tempo fino a diventare ferrea nelle ultime stagioni. Domenica sarà festa grande sugli spalti.
casertani a cosenza nel 1992I supporter della Casertana in una foto d’annata a Cosenza. Era la Serie B del 1991-1992
Gli accoppiamenti dei playoff hanno regalato ai tifosi cosentini una sfida d’altri tempi. Agli sportivi in generale, Cosenza-Casertana non dice nulla ma per i supporter delle due squadre sarà una giornata particolare. Tra lupi e falchetti esiste un’amicizia da oltre vent’anni e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Nella stagione 91-92, la Casertana neo promossa in cadetteria, arrivò al San Vito accompagnata da quattrocento tifosi al seguito sistemati nel vecchio settore ospiti della tribuna B. A quei tempi la Curva Sud di Cosenza era ai suoi massimi livelli ed era conosciuta, stimata e temuta in tutta Italia. I Nuclei Sconvolti erano il gruppo portante della torcida silana, dalla parte opposta i Fedayn Bronx animavano e animano tutt’ora la Nord del Pinto. Classico giro di campo per sventolare i bandieroni dei gruppi (molto in voga in quegli anni) con tutto lo stadio ad applaudire. Chi conosce il mondo delle curve trova quasi scontato il motivo di questa ventennale amicizia. Stesse affinità ideologiche, dichiaratamente di sinistra, e stesso modo di vivere lo stadio e non solo. Non va tralasciata però la rivalità comune con i tifosi della Salernitana. Nell’estate ’92, la Casertana perse lo spareggio salvezza contro il Taranto e tornò in C1, nel ’93 fallì e fu costretta a ripartire dai campionati dilettantistici. Per la città campana fu una doccia fredda. A quel punto per ovvie ragioni, gli incontri tra cosentini e casertani diventarono sporadici anche se una rappresentanza dei Fedayn Bronx era presente spesso quando il Cosenza giocava in Campania. Bisogna aspettare il 2004 per rivedere un Cosenza-Casertana e a differenza degli incontri precedenti questa volta ci si rivede per un tristissimo Campionato Nazionale Dilettanti. In verità le partite non vennero disputate, la Casertana aveva grossi problemi finanziari e i calciatori si rifiutarono di scendere in campo. Questa situazione non impedì alle tifoserie di incontrarsi e rinnovare l’amicizia. All’andata, da Caserta giunse una rappresentanza della curva con vecchie facce quasi commosse dall’accoglienza nostrana. Fu l’occasione per riallacciare quei rapporti che per qualche anno si erano un po’ affievoliti. Nella gara di ritorno partì da Cosenza un pullman pieno alla volta della città della Reggia. Alla vigilia era risaputo il fatto che la partita non si sarebbe disputata per i problemi sopracitati, ma questo fu solo un dettaglio. A Caserta era un po’ come essere a casa, non ci si sentiva ospiti. Un pranzo poco fuori le mura della città fu l’occasione per scambiare idee ed esperienze, sia per faccende prettamente sportive ma soprattutto per quanto riguarda la vita fuori dallo stadio. Le due tifoserie infatti, sono impegnate da anni in attività sociali, antirazziste che vanno al di là del calcio. Da allora le visite si moltiplicarono, una delle ultime apparizioni di una rappresentanza bruzia tra i casertani fu in occasione della finale di Coppa Italia Dilettanti 2006-2007 Pontevecchio-Casertana disputata al Flaminio di Roma. Indimenticabile, poi, la doppia sfida del torneo 2007-2008, quello che sancì la promozione in Serie C2 dei rossoblù di Toscano. Al Pinto ci fu una vera e propria invasione. Per la città i fan camminarono a braccetto mescolandosi e pranzando assieme. Al ritorno stessa storia, con i falchetti autori di una coreografia nel settore ospiti per suggellare il legame. Negli anni successivi le reciproche visite di cortesia non si contano e la Curva Bergamini ha più volte rimarcato il proprio pensiero esponendo striscioni eloquenti, come ad esempio “In Campania solo Casertana”. C’è da aggiungere altro? (Stefano Sicilia)

Related posts