Cosenza Calcio

Cosenza-Casertana: l’avversario

I falchetti raccontanti dai colleghi di areacasertana.it. La truppa di Maiuri ha vinto undici volte in trasferta trascinata dal due ex Hinterreggio Palumbo-Ancione. Come il Cosenza, i campani possono disporsi in campo con diversi moduli di gioco. 
ancione casertanaIl trequartista della Casertana Ancione con la curiosa seconda maglia dei falchetti rossoblù
In trasferta un rullo compressore, in casa una squadra con una media da retrocessione. E’ questa la Casertana. Le undici vittorie conquistate lontano dal Pinto fanno da contraltare alle ben nove rovinose sconfitte maturate davanti al pubblico casertano. Numeri che spiegano perché i falchetti hanno dovuto cedere il passo alla Torres. Eppure lo scorso 7 aprile la Casertana era arrivata a giocarsi il tutto e per tutto a Sassari, presentandosi al cospetto della capolista con tre punti di ritardo. Una gara dominata, ma terminata sullo 0-0, che ha segnato la stagione rossoblu. Il grande sogno sfumato ha, così, condizionato le ultime giornate di campionato con i falchetti precipitati dal secondo al quarto posto dopo la sconfitta dell’ultima giornata contro il Palestrina. Al San Vito arriverà, dunque, una squadra che sta provando a ritrovare stimoli e motivazioni dopo l’obiettivo Lega Pro sfumato e la dura contestazione del tifo casertano. Sì, perché la squadra di Maiuri non è mai riuscita a trascinare la platea rossoblu. Tante aspettative prontamente deluse nel momento di fare il salto di qualità. Un’annata ricca di alti e bassi e di contraddizioni. La partenza con Mario Di Nola sulla panchina, poi l’esonero e l’arrivo di Maiuri. A dicembre la cacciata del tecnico milanese e il ritorno in panchina di Di Nola. L’opera si è completata, poi, con il Maiuri-bis. L’ex tecnico di Nardò e Grottaglie ha dovuto faticare non poco prima di trovare la quadratura del cerchio. 4-4-1-1 o 4-4-2: queste le ultime soluzioni scelte da Maiuri. La Casertana ha trovato il punto di forza nella spinta degli esterni: l’ex Ancona Francesca Alvino è risultato tra i calciatori più decisivi del finale di stagione. Sul settore mancino, invece, troviamo Alfredo Varsi. Classe ’94 rapido ed abile nell’uno contro uno. In avanti Roberto Palumbo è la punta di diamante con i suoi 21 gol. Eppure l’attaccante, con trascorsi con le maglie di Ebolitana ed Hinterreggio, non sta vivendo un momento facile. La pressione di una piazza esigente, esasperata da oltre tre lustri di dilettantismo, ha schiacciato l’attaccante, fino a farlo scivolare in panca nell’ultimo match. Contro la Lupa Frascati il bomber ha lasciato posto a Gennaro Esposito, autore di tre reti nella prima gara play-off contro l’Ostiamare. I due attaccanti hanno giocato per lunghi tratti della stagione l’uno al fianco dell’altro, ma negli ultimi tempi Maiuri ha mostrato di preferire la soluzione con una punta centrale ed Ancione ad agire tra le linee. Una mossa che permette alla Casertana di affidarsi ad un sistema di gioco molto dinamico, capace di passare dal 4-4-1-1 in fase difensiva al 4-2-3-1 in quella di spinta. Al San Vito i falchetti dovranno fare a meno del guerriero del centrocampo, Giovanni Ruscio. Calabrese di Vibo Valentia, il mediano sarà out per squalifica. Una defezione pesante se si considera che la coppia Ruscio-Chiavazzo ha rappresentato una costante degli ultimi mesi. Scalda i motori Gaetano Toscano, centrocampista di quantità prelevato a dicembre dall’Agropoli. In difesa, dopo l’addio anticipato di Vittorio Gargiulo, la soluzione è obbligata. Coppia centrale Pasquale Esposito-Scognamiglio con l’ex Messina Salvatore D’Alterio terzino sinistro e Cirillo (’93) sulla destra. Tra i pali il classe ’92 Longobardi che ha già lasciato il segno in una gara ad eliminazione diretta. Era il 26 settembre e il portiere campano aveva eliminato la corazzata Ischia dalla Coppa Italia, parando i calci di rigore di Masini e Fiandaca. In panchina siede mesi, invece, quello che doveva essere il punto di forza della Casertana. Il regista Raffaele Corsale aveva fatto ritorno nella sua Caserta dopo una stagione con il Savoia e lo stralcio di campionato con il Sant’Antonio Abate. Centrocampista dal piede sopraffino, fa dei calci piazzati la sua arma micidiale. Il suo macino sulle punizioni dal limite è quasi infallibile. Ne sanno qualcosa Nola ed Isola Liri. Ma la scelta di schierare un under come Chiavazzo (’93) al centro del campo ha sbarrato le porte al capitano morale dei falchetti. (Giuseppe Frondella)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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