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Maiuri: “Sarà una festa. Anche mio padre è di Cosenza”

Maiuri: “Sarà una festa. Anche mio padre è di Cosenza”

Il tecnico della Casertana: “Mi aspetto una giornata di sport e sono certo che vivremo emozioni forti”. Sulla gara: “Gli schemi ora contano poco. Contano le motivazioni”.
maiuri casertanaEnzo Maiuri è l’allenatore della Casertana che ha condotto avanti nei playoff (arecasertana.it)
Che la festa abbia inizio. Cosenza e Casertana si ritroveranno al San Vito in un match vitale per i cammini delle due squadre e ancor più per un gemellaggio storico. Un’amicizia che dura nel tempo e che sarà nuovamente festeggiata prima e dopo la gara. Nei novanta minuti però sarà battaglia. Troppo alta la posta in palio in una corsa agli spareggi che diventa sempre più incandescente. Enzo Maiuri, allenatore dei campani, non nasconde le ambizioni del suo team, ma prima si sofferma sullo spettacolo che offrirà il San Vito. “Giocare partite del genere è uno spot per il calcio. Esistono le amicizie e il rispetto e Cosenza e Casertana rappresentano in pieno questi valori. Il San Vito sarà un teatro perfetto per lo spettacolo e per una gara importante. Sono certo che le squadre sapranno onorare questa festa”. Diretto e cordiale, Maiuri parla anche dei valori in campo. “La mia Casertana ha voglia di mettersi in mostra ed è arrivata fin qui con merito. E’ stato svolto un bel lavoro e al terzo turno dei playoff ci arriva chi ha fame. Il Cosenza è un altro team che non si discute. Giocano bene e hanno calciatori in grado di fare la differenza. Conosco bene Guadalupi e lo ho allenato (l’anno scorso a Brindisi, ndr). Proprio per questo è semplice intuire il valore dei nostri avversari”. La chiave del match sarà rappresentata dalle motivazioni. Parola di Maiuri. “Gli schemi nel calcio contano ma in queste gare la differenza è data dalla grinta, dalla voglia e dalla fame degli uomini in campo. Chi ha queste caratteristiche parte avvantaggiato. Ho in mente gli uomini da impiegare ma ribadisco che anche i migliori devono scendere in campo determinati e pronti a tutto”. Prima di chiudere un simpatico aneddoto. “E’ un derby anche per me. Mio padre è di Cosenza e al termine del suo percorso lavorativo è tornato a vivere con la famiglia nella sua città. Sento questo match e viverlo in prima persona sarà una gioia per tutti”. (f. p.)
 
 

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