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Cosenza, l’applauso del tuo pubblico è il premio più bello

Cosenza, l’applauso del tuo pubblico è il premio più bello

Per Guarascio, che stavolta non è sceso in sala stamopa, è arrivato il momento delle decisioni. Il patrimonio dei 5mila sostenitori non va disperso in estate.
gol cosenza con casertnanaLa rete del Cosenza che ha illuso i 5mila sostenitori sugli spalti (foto mannarino)
La stagione del Cosenza si chiude davanti a 5 mila persone. Doveva essere la festa di due squadre unite da un gemellaggio storico ma ad alzare i pugni al cielo sono stati i campani, usciti indenni dalla tremenda lotteria dei rigori. I silani non erano la solita squadra, è giusto dirlo. Maiuri ha ingabbiato bene Guadalupi, ed ha messo in campo un undici che aveva il compito di abbattere sistematicamente Mosciaro e di recuperare la posizione inaridendo di fatto tutte le fonti di gioco di Gagliardi. La Casertana ci è riuscita bene ed ha dimostrato di avere mezzi importanti per tentare il salto di categoria. I soldi al presidente dei falchetti non mancano, né le risorse per investire. La rivoluzione sul mercato di gennaio ha infatti portato sotto la reggia giocatori importanti che nel finale di campionato hanno fatto la differenza. Il Cosenza ha invece tirato avanti la carretta in una situazione molto complicata, ed arrivare ad un passo dalle finali, è pur sempre un miracolo sportivo. Le parole del presidente, che nei match vinti con la Vibonese e la Gelbison aveva sottolineato la prova della squadra, non sono servite a mettere benzina nelle gambe dei rossoblu. Quando finisci le risorse in campo e quella spinta emotiva che ha rappresentato l’unico motore dei ragazzi rossoblù, la salita diventa insostenibile. Ieri è arrivata la conferma, ma Guarascio non ha inteso scendere per la terza volta nella sala stampa del San Vito, per ringraziare il grande lavoro svolto da staff e squadra. Probabilmente lo farà nelle stanze chiuse, per dare ancora più forza al lungo applauso della Curva Sud. Al novantesimo, lo sportivo pubblico di Cosenza, ha sottolineato il lavoro di Parisi e soci con un abbraccio simbolico, che resta l’ultimo capitolo di un altro anno maledettamente complicato. Diventa difficile sperare ancora in un ripescaggio. Troppe le squadre ancora in lotta, che diventano ancora di più se si valuta il criterio dell’alternanza. Sarà quindi molto più costruttivo iniziare a lavorare e farlo alla luce del giorno, senza promesse e senza lasciar spazio a voci che spesso risultano infondate. Guarascio dovrà scegliere se ripartire da Fiore e dal suo staff e dovrà anche convincere l’ex nazionale. In caso contrario avrà il compito di sostituirlo. Rapidamente e senza ulteriori perdite di tempo, assumendosi le responsabilità di aver allontanato un team di professionisti che hanno riportato spettacolo ed entusiasmo attorno alla squadra. Il clima si fa caldo quindi in viale Magna Grecia ma ben presto inizieranno le prime manovre. (c. c.)

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