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Cosenza, aspettando il nuovo ds: Massimiliano Mirabelli

Cosenza, aspettando il nuovo ds: Massimiliano Mirabelli

E’ presumibile che, nelle prossime settimane, il presidente Guarascio scelga il nuovo direttore sportivo per la prossima stagione. Tra la riconferma di Fiore ed una nuova chiamata (si parla di Mirabelli, Mangiarano o Pagni) cerchiamo di fare l’identikit del nuovo diesse rossoblù.
mirabelli massimilianoL’osservatore dell’Inter Massimiliano Mirabelli ai tempi del Cosenza (foto rosito)
Per ogni società di calcio il ruolo del direttore sportivo è fondamentale. Il diesse è la figura professionale che dirige una compagine sportiva, decidendone gli assetti, le strategie e gli obiettivi. Uno dei più grandi manager inglesi, Dave Bassett, ha così definito il ruolo del direttore sportivo: “…un tampone. Il direttore sportivo risponde alla dirigenza ma è lì per assistere l’allenatore. È esperto del calcio e aiuta i membri della dirigenza che non hanno questa esperienza”. Un esempio che calza a pennello per l’attuale dirigenza del Cosenza calcio. E allora, visto che ancora non è chiaro chi sarà il nuovo direttore sportivo per la prossima stagione, cerchiamo di conoscere meglio le figure di cui si parla in questi giorni. A partire da Massimiliano Mirabelli fino ad arrivare a Stefano Fiore, passando da Mangiarano e, perché no, Danilo Pagni.
MIRABELLI. Iniziamo da Big Max. Tra i nomi che circolano attualmente è quello che, stando ai numeri, ha vinto di più. Precisazione doverosa: praticamente impossibile che Mirabelli approdi nuovamente alla corte del sodalizio silano. Più facile che faccia da consulente restando osservatore dell’Inter. Cosenza lo ricorda, insieme al tecnico Toscano, per la storica doppia promozione dalla serie D alla Prima Divisione. Poi l’avvento di Carnevale prima e Luca Pagliuso poi ha di fatto oscurato l’immagine di Mirabelli costretto a defilarsi dopo aver agevolato l’ingresso dei due personaggi citati precedentemente. Ma andiamo con ordine.
Mirabelli è uno che, come lui stesso ha sottolineato (“Ho fatto esperienza dalla terra di San Calogero fino ad arrivare al Cosenza…ed ho sempre vinto”), conosce molto bene le categorie dilettantistiche. Ovunque sia gravitato, tra i dilettanti, ha vinto a mani basse. Tra i professionisti ha trovato gloria con il Cosenza vincendo solo un campionato di Seconda Divisione. In serie D viene definito uno specialista delle promozioni. A Rende, insieme al patron Franco Ippolito Chiappetta, riuscì a costruire una squadra capace di vincere il campionato imponendosi persino al San Vito. Successivamente un ottimo campionato di C2 e la retrocessione. Poi, quando insieme a Chiappetta sembrava in procinto di approdare a Catanzaro, decise di continuare a Rende e portare un anno dopo il titolo sportivo a Cosenza. Chi lo conosce bene lo etichetta come un “padre-padrone” al quale piace comandare ed avere ogni cosa sotto la sua supervisione.
PRO… Mirabelli farebbe comodo al Cosenza? Di sicuro la conoscenza della categoria è dalla parte del diggì. In serie D Mirabelli ha dimostrato di saper vincere senza per forza di cose dover strafare. In passato lo ha fatto con i giocatori che conosceva bene. Dai fratelli Ambrosi passando per Occhiuzzi, Moschella e Morelli. E’ un direttore sportivo che punta deciso su una base di giocatori che si conoscono e che possono garantire di centrare l’obiettivo al 99,9%. Senza dimenticare che i suoi tecnici sono persone fidate e che, all’occorrenza, seguono anche i suoi dettami. I suoi rapporti con la stampa non sono stati sempre idilliaci eppure è sempre, o quasi, riuscito ad evitare fughe di notizie. Grazie ai risultati del campo è riuscito, logica conseguenza, ad instaurare un buon rapporto anche con la tifoseria.
… E CONTRO. Il suo voler essere padre-padrone non agevola una presunta trattativa con l’attuale dirigenza. Mirabelli ama giostrare con libertà, a 360 gradi. L’attuale presidente Guarascio, invece, vuole visionare ogni cosa ed avere i conti sotto mano. Guarascio non sperpera e Mirabelli di sicuro è uno che, senza le garanzie economiche necessarie, non rischia di fallire. Big Max è uno che vuole andare a colpo sicuro e con Guarascio è ipotizzabile che l’avventura duri poche settimane. Non solo. Guarascio è stato più volte accusato dall’area tecnica, ed anche dai calciatori, di avere tempi troppi lunghi per il mondo del calcio. Mirabelli conosce il mondo del calcio è non accetterebbe i tempi biblici dell’attuale società. In poche parole il matrimonio Mirabelli-Guarascio sarebbe un fallimento già alla partenza. Ciò significa che difficilmente si potrà arrivare ad un accordo tra le parti se non prevedere un rapporto di collaborazione a distanza. (Piero Bria)

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