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Cosenza, aspettando il nuovo ds: Danilo Pagni

Cosenza, aspettando il nuovo ds: Danilo Pagni

E’ presumibile che a breve il presidente Guarascio scelga il nuovo direttore sportivo per la prossima stagione. Tra la riconferma di Fiore ed una nuova chiamata (si parla anche di Mirabelli e Mangiarano) cerchiamo di fare l’identikit del nuovo diesse rossoblù. Oggi è il turno di Danilo Pagni.
pagni e mezzaroma salernoDanilo Pagni e Marco Mezzaroma durante la stagione 2011-2012 al Salerno Calcio
Il presidente Eugenio Guarascio non ha ancora comunicato a Stefano Fiore e al suo entourage le proprie decisioni, ma è da tempo che parla con una serie di operatori di mercato che potrebbero fare al caso del Cosenza. Il nostro viaggio nel presentare l’identikit del prossimo direttore sportivo è iniziato con Massimiliano Mirabelli (clicca qui) e proseguito proprio con Stefano Fiore (clicca qui). Oggi invece è il turno dell’osservatore del Chievo Verona Danilo Pagni, già diverse volte accostato a Viale Magna Grecia ed in tribuna domenica scorsa contro la Casertana al fianco di Enzo Patania e della proprietà rossoblù.
PAGNI. Nonostante la sua giovane età (è nato nel 1975), il ds vanta già numerose esperienze in giro per l’Italia con collaborazioni importanti e successi talvolta clamorosi. E’ stata proprio la sua propensione a vivere il calcio sin da giovane da dietro la scrivania a catapultarlo presto in un mondo così difficile e selettivo. Iniziò la propria carriera in rossonero, a Castrovillari, sua città natale, dove ebbe come calciatore l’attuale allenatore del Crotone Drago. Successivamente ebbe delle esperienze anche con Matera, Brindisi e Juve Stabia. Il salto di qualità avvenne a Vittoria. Nel 2002-2003 i siciliani disputarono un campionato importante nel girone più meridionale della Serie D e dimostrarono di possedere le carte per il ripescaggio vincendo i playoff per miglior differenza reti contro Vigor Lamezia (2-0 vinta in casa) e Siracusa (1-2 persa in trasferta). L’anno dopo, con Nevio Orlandi in panchina, la promozione in Serie C1 divenne realtà a margine degli spareggi contro Fidelis Andria (0-0 in trasferta e 1-1 in casa, ma avanti per classifica migliore) e Brindisi (3-0 vinta in casa e 0-1 persa in trasferta). Nel 2004 lo chiama il Gallipoli del presidente Barba, società in ascesa con grandi progetti. Pagni affida la panchina a Franco Giugno con cui stravince il campionato di Serie D. Il tecnico cosentino, tuttavia, non viene riconfermato e in C2 tocca ad Auteri guidare una corazzata incredibile con calciatori del calibro di Nigro, Raimondi, Clemente, Castillo e Innocenti. L’esito del torneo fu scontato, ma oltre a dominare in campionato i salentini si aggiudicarono la Coppa Italia di C. L’accoppiata non si ripeté in Prima divisione e poco dopo arrivò per entrambi l’addio ai giallorossi. Pagni a quel punto ripartì da Sorrento. Nel 2008-2009 allestì un organico importante che conquistò la Coppa Italia di Serie C, ma da cui si separò dopo pochi mesi. Nel frattempo nel 2008 conseguì il diploma di direttore sportivo, laureandosi a Coverciano con 110 su 110, ed accettò un’offerta del Taranto che salvò all’ultima giornata (in C1) proprio a Sorrento. Il rapporto con i rossoblù terminò a settembre con l’arrivo del presidente D’Addario. A quel punto diventa un consulente di mercato esterno della Vigor Lamezia e viene contattato dal Chievo Verona. Gli scaligeri gli offrono il posto di osservatore, con particolare attenzione allo “sviluppo della zona centro meridionale dell’Italia”. Gira il Meridione alla ricerca di talenti in erba da segnalare ai gialloblù finché, a 35 anni, non diventa direttore generale del Salerno Calcio della coppia Lotito-Mezzarona. I granata, precipitati in D dopo l’esclusione dai professionisti, conquistano la promozione nel maggio del 2012, ma non gli rinnovano il contratto. E’ ancora il Chievo Verona a puntare su di lui affidandogli di nuovo l’incarico di cui sopra. Più volte accostato al Cosenza, fu ad un passo dal ritorno al Gallipoli nel 2010 quando la partnership con Luca Pagliuso sembrava fosse di ferro. Ultimamente, in un’intervista ad un giornale salernitano ha dichiarato che con il Cosenza “non ci siamo mai “presi” con le categorie. Quando io stavo in C, il Cosenza era in D e viceversa. E così è andata avanti per un po’ di anni. Ma non è stato questo o solo questo un motivo. A Cosenza ci sono stati fior di colleghi. Non dimentichiamo il grande lavoro di Massimiliano Mirabelli per quattro anni”.
PRO… Promosso a pieni voti a Coverciano, Pagni ha lanciato nel calcio professionistico allenatori del calibro di Pasquale Marino, nonché scopritore dell’attaccante Castillo. Esperto della categoria, rappresenterebbe un nome di rottura col passato. E’ l’unico direttore sportivo calabrese ad aver vinto fuori regione.
… E CONTRO. Pagni è amante delle rose ampie e non accetta progetti minimali. Inoltre, essendo un direttore generale con un certo pedigree, gradisce tenere sotto controllo ogni branca della società. Per questo aspetto, potrebbe facilmente entrare in rotta di collisione con l’amministratore delegato Quaglio, fautore della rottura con Fiore. (Luca Sini)

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