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Cosenza, aspettando il nuovo ds: Giuseppe Mangiarano

Cosenza, aspettando il nuovo ds: Giuseppe Mangiarano

E’ presumibile che a breve il presidente Guarascio scelga il nuovo direttore sportivo per la prossima stagione. Tra la riconferma di Fiore ed una nuova chiamata (si parla anche di Mirabelli e Pagni) cerchiamo di fare l’identikit del nuovo diesse rossoblù. Oggi è il turno di Giuseppe Mangiarano.

Il presidente Eugenio Guarascio dovrebbe sciogliere le proprie riserve nella settimana entrante, o almeno si spera che ciò avvenga. Se non altro, si eviterebbe il rischio di allungare nuovamente i tempi di gestazione della nuova squadra che dovrà dare l’assalto alla Prima divisione nella stagione del centenario. Abbiamo iniziato il nostro dossier parlando dell’ex direttore generale dei Lupi Massimiliano Mirabelli (clicca qui), abbiamo continuato con l’attuale ds Stefano Fiore (clicca qui) e con l’ex dg della Salernitana Danilo Pagni (clicca qui). Oggi è il turno di Giuseppe Mangiarano, corteggiato dal numero uno di Viale Magna Grecia già da tempo.
MANGIARANO. Si tratta di un giovane in rampa di lancio che ha conosciuto la gavetta ed ha saputo ritagliarsi il proprio spazio. Ha legato la prima parte della sua carriera proprio a Mirabelli, di cui ne è stato il braccio destro. La prima vera esperienza fu a Rossano, in Eccellenza. La coppia riuscì a conquistare una storica promozione anche grazie alle giocate di Totò Galardo, che da lì a poco sarebbe diventato il capitano del Crotone. Sempre da segretario, Mangiarano passò al Rende. Il suo lavoro, silenzioso e mai sotto le luci dei riflettori, risultò fondamentale anche al Lorenzon: in due anni si registrò un doppio salto dall’Eccellenza alla vecchia Serie C2. Ne derivarono una salvezza conquistata con largo anticipo, un capolavoro che si infranse solo contro il Taranto nella finale playoff del 2006 e poi la retrocessione. A quel punto creò i presupposti federali per il passaggio del titolo a Cosenza. Era l’estate del 2007 ed iniziò per lui un’avventura che gli segnò la carriera. Le due affermazioni consecutive fino alla Prima Divisione resero altissimo l’appeal del club di Viale Magna Grecia agli occhi dei tifosi. Fondamentale fu il lavoro di Mangiarano, in stretto contatto con la Federazione, pronto a ricorrere alle Noif giuste per sbrogliare matasse spesso ingarbugliate. Restò inizialmente al suo posto anche dopo l’arrivo di Luca Pagliuso al timone del club e a margine dell’addio di Mirabelli. Riuscì a conquistare in breve tempo la fiducia di un big quale Renzo Castagnini sfruttando le sue capacità e apprendendone i metodi di gestione. Tutto questo fino a dicembre del 2010, mese in cui rassegnò le dimissioni intravedendo in anticipo il baratro dove sarebbe piombato il 1914. Nel frattempo conseguì il patentino di direttore sportivo a Coverciano con il massimo dei voti. Ha lavorato anche a Siena, in Serie A, al fianco del direttore Perinetti con la mansione di segretario sportivo. Chiusa l’esperienza con i bianconeri, ha avuto contatti con Guarascio già nell’estate del 2012, senza però che si concretizzasse nulla. Adesso, invece, è il candidato principale a succedere a Stefano Fiore e la prima scelta per la panchina sarebbe Massimiliano Costantino.
PRO… Ha già creato a Cosenza i presupposti per delle stagioni ricche di soddisfazioni lavorando su ogni minimo dettaglio. Qualora gli venga conferito ufficialmente l’incarico di dg, ha pronte una serie di novità che indurrebbero Guarascio ad accelerare sensibilmente su tutta una serie di decisioni. Il presidente lavorerebbe con una persona che considera di sua fiducia e, forse, eviterebbe di commettere gli errori in cui è incappato per sua volontà nell’ultimo biennio. Mangiarano ha saputo inoltre tessere e conservare i contatti con svariati operatori di mercato e farsi apprezzare per la professionalità.
… E CONTRO. Non ha una carriera da direttore sportivo alle spalle e si cimenterebbe per la prima volta in un’avventura del tutto nuova. Il pericolo maggiore è che possa entrare in rotta di collisione con l’amministratore Domenico Quaglio, per il momento unico e solo consigliere di Guarascio. E’ stato Quaglio, infatti, a compiere diverse ingerenze nel lavoro di Fiore e Leonetti. A Mangiarano toccherà convivere con la sua ingombrante figura.

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