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Cosenza, aspettando il nuovo allenatore: Giancarlo Favarin

Cosenza, aspettando il nuovo allenatore: Giancarlo Favarin

Carattere focoso, ha vinto tre tornei di D ed uno di Seconda divisione. Dopo la parentesi di Matera è in Repubblica Ceca in qualità collaboratore del Viktoria Zizkov. Come per il ds, è presumibile che nei prossimi giorni Guarascio faccia la propria scelta. Tra la riconferma di Gagliardi ed una nuova chiamata (si parla di Costantino o Di Maria) cerchiamo di fare l’identikit anche per questo ruolo.
favarin okGiancarlo Favarin nel corso della sua breve parentesi da allenatore del Matera
Quinta puntata del nostro appuntamento con gli identikit degli allenatori che potrebbero sedere sulla panchina dei Lupi. Il matrimonio con Erra (clicca qui) non si celebrerà nemmeno quest’anno in quanto ha firmato col Savoia. Nella prima parte (clicca qui) abbiamo parlato di Gianluca Gagliardi, nella seconda è toccato al favorito Massimo Costantino (clicca qui), mentre nella terza si è rispolverata la bandiera Gigi De Rosa (clicca qui). Oggi è il turno del vulcanico Giancarlo Favarin.
FAVARIN. E’ pisano, classe ’58 ed esperto conoscitore dei campionati di terza e quarta serie. Questo, l’identikit di Giancarlo Favarin altro tecnico che potrebbe prendere il posto di Gagliardi se quest’ultimo non dovesse essere riconfermato. Il suo nome è circolato nelle ultime ore e si aggiunge agli altri. Nei prossimi giorni, i vertici di Viale Magna Grecia dovranno sciogliere ogni dubbio su chi sarà il tecnico affinchè ci sia il tempo necessario per allestire una squadra forte e competitiva in ogni reparto evitando così errori commessi negli anni scorsi quando la rosa venne completata solo a campionato inoltrato. Dallo scorso aprile il trainer pisano collabora con il Viktoria Zizkov squadra della serie B ceca attualmente naviga nelle posizioni centrali della classifica. Prima di valicare i confini nazionali, nell’ultima stagione Favarin ha guidato, senza non pochi problemi, il Matera nel girone H della serie D. I lucani erano partiti inizialmente con Sciannimanico ma a due settimane dall’inizio del torneo qualcosa è andata storta e il ds Pietroforte ha optato per il mister toscano, anche grazie alla consulenza di Giuseppe Mangiarano. L’esperienza nella città dei sassi non dura molto e poco prima della pausa natalizia viene sollevato dall’incarico dopo aver incassato la quarta sconfitta contro il Brindisi. Al suo posto il Matera chiama l’ex Cosenza, Catanzaro e Crotone Fausto Silipo. Favarin predilige un modulo offensivo alternando un 4-2-4 o all’occorrenza un 4-3-3. Schemi che possono sembrare un tantino spregiudicati ma che tirate tutte le somme, hanno permesso al tecnico pisano di vincere alcuni campionati mentre in altri ha concluso quasi sempre nei primo posti della graduatoria. In Toscana, Favarin ha mosso i primi passi da allenatore (da calciatore ha vestito le maglie di Livorno, Rondinella Firenze, Jesi e Trento) avendo girovagato la regione in lungo e in largo. Primo anno a Montecatini, poi all’Aglianese dove vince il campionato d’Eccellenza mentre l’anno successivo a Fucecchio si aggiudica la Coppa Italia d’Eccellenza toscana. A Cecina conquista un quinto posto tanto da convincere i dirigenti del Castelnuovo a offrigli la panchina gialloblù. Al suo primo anno in Garfagnana vince il campionato di serie D ottenendo un terzo e ottavo posto nei successivi tornei di C2. Nel 2001 l’esordio in C1 sulla panchina della Carrarese collezionando quindici punti nelle prime nove giornate di campionato. Qualche battuta d’arresto di troppo però, costa la panchina a Favarin che viene esonerato dopo la sconfitta al Picchi di Livorno. Ritorna in C2 sulle panchine di Fano, Olbia e Latina per riassaporare la C1 nel 2007 alla guida della Ternana. Nel 2008 la Lucchese gli affida la panchina e così come fece Mimmo Toscano a Cosenza, riesce a compiere l’impresa di portare i rossoneri dalla serie D alla C1 ottenendo la panchina d’oro come miglior tecnico della serie C2. Il suo ultimissimo successo, è stato quello di subentare a David Sassarini sulla panchina dell’Unione Venezia a gennaio 2012, in serie D. Risultato: vittoria del proprio girone con la promozione in Lega Pro 2 e vittoria dello scudetto di serie D dopo aver battuto 3-2 il Termoli in finale.
PRO… E’ un grande conoscitore della serie D, che ha vinto per ben tre volte: con il Castelnuovo, nel campionato 1998-1999, con la Lucchese nel 2008-2009, e nel 2012 con l’Unione Venezia, laureandosi anche campione d’Italia tra i campioni dei gironi dell’intera serie D. Il suo è un calcio propositivo: a Lucca, dopo due anni tra serie D e serie C2, dopo la promozione in C1, in alcune partite ha addirittura adottato il 3-3-1-3 come modulo. Non ha paura di niente e di nessuno, e il suo calcio propositivo lo dimostra, ma non solo. Taglienti e dirette sono le sue interviste, (clicca qui per capire il suo temperamento) quando ha da dire la sua non guarda in faccia a nessuno.
… E CONTRO. Il suo forte carattere potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Uno come lui trasmette alla squadra forza, grinta e determinazione. E’ uno che nello spogliatoio si fa sentire e non ha paura di battere i pugni sul tavolo anche con i vertici societari. Il duo Quaglio-Guarascio non è abituato ad affrontare i problemi faccia a faccia con i diretti interlocutori, questione stipendi su tutti, e non sappiamo come potrebbe misurarsi con un sergente di ferro come Giancarlo Favarin. (Stefano Sicilia)

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