Cosenza Calcio

Cosenza, prendi esempio: il Sassuolo

Continua il nostro viaggio tra le società che hanno conosciuto, come avvenuto ai silani, il fallimento o sono riuscite a risorgere dopo campionati anonimi. Modelli da seguire per mettere in atto quel progetto di rinascita che Cosenza aspetta dal 2003.
festa sassuoloIl Sassuolo ha festeggiato domenica scorsa la storica promozione in Serie A
Nelle prime puntate del nostro dossier abbiamo raccontato le rinascite di Varese (clicca qui), Trapani (clicca qui), Lanciano (clicca qui) e Pescara (clicca qui). Ora tocca alla favola Sassuolo che somiglia tanto a quel Chievo Verona capace ad inizio del nuovo millennio di soffiare la serie A al Cosenza e resistere allo strapotere delle grandi fino a disputare undici campionati di massima serie in dodici anni.
SASSUOLO. E chi lo ha detto che i sogni non possono diventare realtà. Nel calcio di oggi, spesso, si spende tanto e si prova a fare la voce grossa mettendo sul piatto soldi più soldi. Ci sono posti, invece, che non possono permettersi di investire molti denari visto che il ritorno economico non è proporzionale al seguito della propria squadra di calcio. E’ il caso di un piccolo borgo di 41 mila abitanti alle porte di Modena. Stiamo parlando di Sassuolo uno dei principali centri industriali dell’Emilia-Romagna, capoluogo del cosiddetto Comprensorio ceramico, di cui fa parte insieme ai comuni di Fiorano Modenese, Formigine e Maranello. Uno stadio di circa 4 mila posti non idoneo per la serie B e tantomeno per la massima serie. I neroverdi hanno vivacchiato nelle serie inferiori per gran parte della loro storia. Del resto nessuno si aspettava nulla a Sassuolo. Ambiente calmo, tranquillo. Talmente pacifico da risultare soporifero. Due ripescaggi in serie C2 tra il 1997 e il 2003 (stagione in cui un ex Cosenza, Marco Giandebiaggi decide di chiudere la carriera proprio in Emilia) fanno ritornare sui propri passi Giorgio Squinzi (imprenditore e chimico italiano, amministratore unico di Mapei, azienda fondata dal padre Rodolfo nel 1937 e Presidente di Confindustria dal 2012) patron sempre vicino ai colori neroverdi ( e con una passione sfrenata per il ciclismo). Squinzi, che precedentemente si era allontanato, inizia ad interessarsi sempre di più del club. L’imprenditore non è uno sprovveduto e sa bene che accerchiarsi di collaboratori fidati e competenti è cosa primaria. A Sassuolo non si fanno spese folli, seppur i soldi non mancano, ma mirate. Nel 2007-2008 con Massimiliano Allegri (attuale allenatore del Milan segnalatogli d) in panchina gli emiliani trovano la prima storica promozione in serie B. In cadetteria, una squadra giovane, stupisce tutti con Mandorlini in panchina. In B il Sassuolo resta per cinque anni di fila, sfiorando in due circostanze la serie A che arriva quest’anno grazie al grande lavoro di Eusebio Di Francesco. “La politica del lavoro paga sempre” è la frase di Squinzi a promozione conquistata. Quasi a voler dire che, prima dei soldi, c’è bisogno di trovare uomini capaci e consapevoli dei propri mezzi. Ecco perché i sogni, a volte, possono diventare realtà. Per informazione andate a Sassuolo. (Piero Bria)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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