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Ferrigno vuole Biccio Arcidiacono a Messina: “Ci piace quanto Mosciaro”

Ferrigno vuole Biccio Arcidiacono a Messina: “Ci piace quanto Mosciaro”

Il ds dell’Acr dichiara pubblicamente l’interesse per i due calciatori del Cosenza dopo la promozione in Seconda divisione dei giallorossi. Cederanno al fascino della Lega Pro?
Arcidiacono mitraglia col notoArcidiacono dopo una rete al Noto. Il suo futuro è più che mai incerto (foto mannarino)
Quando impazza il mercato può succedere tutto e il contrario di tutto. Anche che Pirlo passi alla Juve dal Milan o che Ancelotti faccia il percorso contrario. Si parte, di solito, da semplici voci, da abboccamenti e da indiscrezioni. La cosa diventa seria, invece, quando un direttore sportivo o un presidente si espone pubblicamente per un calciatore di un’altra squadra. E’ il caso del ds dell’Acr Messina Fabrizio Ferrigno che è stato intervistato da Golsicilia.it per un’analisi a tutto campo del mercato giallorosso. Tante le indicazioni fornite, specie sui nomi circolati negli ultimi giorni: tra queste spuntano pure due ammissioni che fanno tremare i tifosi del Cosenza. “Pietro Arcidiacono provammo a prenderlo già lo scorso anno – racconta rispondendo a chi gli chiede dell’interesse – solo che era vincolato al Cosenza. Mai dire mai nel calcio. Per Mosciaro non c’è ancora stato nessun contatto, ma anche lui è un giocatore che piace. È un attaccante che fa reparto da solo, che fa la differenza, ma piace anche ad altre squadre. A noi non piace fare le aste, chi viene a Messina deve farlo per una scelta di cuore o di vita, non per una questione economica”. Dallo Stretto sono diverse settimane che partono telefonate continue per Biccio, il quale per il momento prende tempo. Il furetto catanese resta in attesa di capire come evolverà la situazione a Viale Magna Grecia: se dovesse restare Stefano Fiore la maglia numero 7 sarebbe tatuata sulle sue spalle anche per il prossimo campionato, viceversa Guarascio dovrà usare argomentazioni molto convincenti per indurlo a restare. Arcidiacono, che ama Cosenza e che vive benissimo in città, dopo la squalifica per la maglietta pro-Speziale, ha accettato una consistente decurtazione dell’ingaggio per sposare le esigenze del club, ma il valore del calciatore è altissimo. Si tratta di un crac per la Serie D e di un ottimo elemento per la vecchia Serie C2. Le lacrime versate venerdì sera alla cena con Fiore, Gagliardi e il resto dei compagni erano di una sincerità disarmante. Discorso differente per Mosciaro: 27 gol in campionato hanno fatto schizzare alle stelle il valore del bomber dei Lupi. Se dovesse scegliere di andar via, resterebbe ugualmente nel cuore della curva per quello che ha dimostrato e per l’attaccamento ai colori della sua squadra del cuore. (Luca Sini)

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