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Cosenza, prende quota il progetto di Quaglio. Entro martedì la verità

Cosenza, prende quota il progetto di Quaglio. Entro martedì la verità

La firma di Mangiarano ancora non c’è: chiede garanzie. L’amministratore delegato continua a parlare con allenatori e procuratori come se fosse il direttore sportivo.
quaglio e guarascio al sivintoEugenio Guarascio e l’ad Quaglio al San Vito qualche settimana fa (foto mannarino)
La presa di posizione di Massimiliano Mirabelli arriva dopo due anni di accorate denuncie da parte di Stefano Fiore. Entrambi, in sostanza, hanno detto la stessa cosa: con questa proprietà non ci sono i presupposti per lavorare in rossoblù. Alle parole nel calcio devono seguire i fatti e poco importa se questi arrivano a mesi di distanza: il mondo del pallone ha bisogno di rapidità e di operatività, due qualità che Guarascio non conosce e che Quaglio non gli fa scoprire. E’ passata una settimana da quando il Cosenza ha annunciato di aver affidato l’incarico di direttore generale a Giuseppe Mangiarano ed è passata solo qualche ora in meno dalla dichiarazione spontanea rilasciata dal dg in pectore a parziale rettifica della nota. In tutto ciò la firma non è ancora arrivata per colpa di dettagli che le parti non riescono a definire. E’ chiaro, soprattutto per chi ha imparato a conoscere nel tempo i protagonisti, che l’inghippo sta nei poteri da affidare alla nuova figura dirigenziale. Mangiarano, come richiede il suo ruolo, vorrebbe controllare ogni aspetto così da avere tutto sotto controllo, ma si sta scontrando da subito con l’amministratore delegato. Quaglio, nel biennio in cui Fiore era il direttore sportivo dei Lupi, ha più volte sconfinato in aree che non gli competevano. Lo stesso è tornato a fare da prima della fine dei playoff: parla con allenatori, promette incarichi per il settore giovanile, si consulta con ulteriori direttori sportivi (da qui i nomi di un paio di ex-Montalto che radio-mercato divulga ormai da ore, ndr) e contatta perfino procuratori. Il quesito da porsi è: se fa tutto Quaglio, a cosa serve un dg? E’ la domanda che si starà ponendo lo stesso Mangiarano dopo i primi incontri con Cicchetti per il rinnovo di Guadalupi e Biccio Aricidiacono alla presenza del presidente e del suo braccio destro. Dal canto suo, Mangiarano ha poi chiesto solo una cosa per il momento: fare in modo che in ritiro i calciatori non parlino più delle pendenze pregresse. Tradotto, ha pregato Guarascio di chiudere i conti col passato per poter intavolare trattative vere e non interlocutorie. Il rischio, sempre più elevato, è che i tre tenori prendano altre strade e che la firma non arrivi mai. Se lunedì o martedì verrà invece messo nero su bianco, vorrà dire che il numero uno di Ecologia Oggi avrà limitato (o azzerato) i poteri di Quaglio, consapevole che un compromesso potrebbe generare un secondo filone di lotte intestine. L’unico avvocato rimasto a Viale Magna Grecia, intanto, continua a lavorare al terzo progetto svelatovi qualche giorno fa: il suo, che non prevede altre figure se non di sua fiducia dal vivaio alla prima squadra. (Luigi Brasi)

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